Caso Badia Grande: assolto Antonio Manca, il fatto non sussiste

Si chiude con un’assoluzione il capitolo giudiziario che vedeva coinvolto Antonio Manca, ex legale rappresentante

Redazione Prima Pagina Marsala
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01 Febbraio 2026 09:17
Caso Badia Grande: assolto Antonio Manca, il fatto non sussiste

Il Tribunale di Trapani ha messo la parola fine a una complessa vicenda giudiziaria che vedeva coinvolto Antonio Manca, all'epoca dei fatti legale rappresentante della Cooperativa Badia Grande. La giudice Roberta Nodari ha pronunciato una sentenza di assoluzione piena con la formula il fatto non sussiste, scagionando l'imputato dalle pesanti accuse di frode in pubbliche forniture, falso e truffa. Al centro del processo vi era la gestione dei servizi di accoglienza per i migranti nel periodo compreso tra il 2017 e il 2019.

L'inchiesta, originariamente condotta dalla Guardia di Finanza, si era focalizzata sulla convenzione stipulata tra la cooperativa e la Prefettura di Trapani per la gestione del Centro di Accoglienza Straordinaria (CAS) di Valderice. Secondo l'ipotesi accusatoria, poi smentita dal dibattimento, vi sarebbero state irregolarità nell'erogazione delle prestazioni previste dal contratto. Tuttavia, la tesi sostenuta dai difensori di Manca, gli avvocati Vincenzo Lo Re e Donatella Buscaino, ha convinto il tribunale della totale correttezza dell'operato della cooperativa.

Durante il corso del processo è stato dimostrato come i servizi resi agli ospiti della struttura fossero perfettamente conformi agli accordi siglati nel 2017 e rinegoziati nel 2019. La difesa ha sottolineato la costante e trasparente collaborazione tra la Badia Grande e le istituzioni, evidenziando come i numerosi controlli ispettivi condotti dalla Prefettura nel corso degli anni avessero sempre confermato la regolarità delle prestazioni eseguite. Tale evidenza documentale ha smontato l'impalcatura accusatoria che nel 2022 aveva portato al rinvio a giudizio di Manca.

La vicenda ha avuto ripercussioni significative non solo sul piano legale ma anche su quello imprenditoriale. Proprio a causa della pendenza di questa indagine e di un'omessa comunicazione circa la conclusione dei preliminari investigativi, la cooperativa era stata esclusa in passato dalla gara d'appalto per la gestione del CPR di contrada Milo. L'assoluzione di ieri restituisce dunque onorabilità alla gestione storica della cooperativa, integrandosi in un quadro di recenti successi legali.

Questa sentenza segue infatti un'altra importante decisione del Tribunale di Palermo dello scorso ottobre, che ha visto la Prefettura di Trapani condannata a risarcire la Badia Grande con oltre un milione e duecentomila euro per crediti non corrisposti relativi alla gestione dei centri durante il periodo della pandemia. Per conoscere i dettagli tecnici che hanno portato alla decisione del giudice Nodari si dovranno ora attendere novanta giorni, termine fissato per il deposito delle motivazioni ufficiali.

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