Comitato "Giustizia Sì", la solidarietà del Partito Liberaldemocratico all'avvocato Stefano Giordano

Redazione Prima Pagina Marsala

Il Partito Liberaldemocratico Sicilia scende in campo per esprimere piena e convinta solidarietà all’avvocato Stefano Giordano, coordinatore regionale del comitato "Giustizia Sì", a seguito dei gravi episodi di intolleranza verificatisi durante il dibattito pubblico sul referendum per la separazione delle carriere tenutosi a Palermo. La formazione politica condanna con fermezza il clima di ostruzionismo che ha impedito all'avvocato di completare la propria replica finale e contesta apertamente il tentativo di limitare la trasparenza dell'incontro attraverso l'opposizione alla sua registrazione documentale.

Secondo la segreteria regionale, quanto accaduto non rappresenta un semplice diverbio ma un segnale preoccupante di un metodo che rifiuta il contraddittorio democratico, specialmente su temi di altissimo rilievo costituzionale. Il Partito Liberaldemocratico ribadisce che la Costituzione appartiene a ogni cittadino e non può essere utilizzata come uno scudo identitario per silenziare le posizioni altrui. Il segretario Salvo Liuzzo ha sottolineato che il libero confronto non è una concessione revocabile a piacimento, avvertendo che simili atteggiamenti prevaricatori non saranno ignorati, poiché minano la qualità stessa della nostra democrazia.

La nota diffusa agli organi di stampa:

Nel corso del dibattito pubblico svoltosi ieri sera a Palermo sul referendum per la separazione delle carriere, l’avvocato Stefano Giordano, coordinatore regionale del comitato referendario Giustizia Sì, è stato oggetto di ripetute interruzioni durante la propria replica finale, fino all’impedimento di fatto a completare il proprio intervento.

In precedenza, gli era stata contestata la registrazione dell’incontro - un evento pubblico aperto ai cittadini - con la richiesta di un’autorizzazione personale da parte del magistrato presente al dibattito.

Di fronte a questo clima, l’avvocato Giordano ha ritenuto opportuno lasciare la sala. Il Partito Liberaldemocratico Sicilia esprime pieno sostegno all’avvocato Giordano e condanna fermamente quanto accaduto.

In un confronto pubblico su una riforma di rango costituzionale, la contestazione del diritto di documentare l’incontro e l’impedimento sistematico alla replica non sono incidenti di percorso, ma segnali inequivocabili di un metodo che non ammette contraddittorio.

Quando l’argomentazione viene interrotta anziché confutata, non si indebolisce una posizione politica: si impoverisce la qualità stessa del dibattito democratico.

Non è ammissibile un atteggiamento prevaricatore da parte di chi si autoproclama difensore della Costituzione, come se il monopolio della sua interpretazione spettasse a pochi. La Costituzione non è uno scudo identitario né uno strumento di interdizione del confronto: appartiene a tutti i cittadini.

La trasparenza non può essere considerata un fastidio. In un evento pubblico, ogni parola pronunciata è per sua natura pubblica e come tale verificabile.

Quanto accaduto non sarà archiviato come un semplice incidente. I fatti sono chiari, oggettivi e documentati. Chi ritiene di poter selezionare chi parla, cosa si registra e quali repliche siano consentite, commette un errore grave. Il confronto democratico non è una concessione, è un dovere. E la prossima volta non ci sarà spazio per ambiguità.