Curatolo contro il "cambio di casacca" di Gandolfo: "Sconfitta per la democrazia"

Redazione Prima Pagina Marsala

Non tardano le repliche al caos politico che investe Marsala in vista delle amministrative 2026.

L'intervento di Leonardo Curatolo, candidato sindaco di Marsala, non lascia spazio a interpretazioni diplomatiche e si scaglia contro il recente riposizionamento di Michele Gandolfo e del suo movimento a sostegno della candidata Andreana Patti. 

Con una nota intrisa di sdegno etico e civile, Curatolo trasforma la cronaca politica in una questione morale, denunciando quello che definisce un declino dei valori fondamentali.

Non c’è trionfalismo nelle parole di Leonardo Curatolo, ma l’amarezza di chi vede confermate le proprie peggiori previsioni. La replica all'adesione di Gandolfo al progetto Patti è un atto d’accusa durissimo contro la politica dei "personalismi" e del tornaconto individuale. Curatolo sposta il piano del discorso dalla strategia elettorale all'integrità morale, parlando apertamente di una democrazia ferita e di un tradimento nei confronti delle future generazioni.

Il candidato sindaco evoca il concetto di "patriottismo" e servizio al bene comune come unici antidoti a una gestione del potere che sembra aver smarrito la bussola dell'interesse collettivo. Per Curatolo, la scelta di Gandolfo non è un'evoluzione politica, ma il sintomo di un declino identitario che sacrifica la coerenza sull'altare dell'opportunità del momento.

La nota diffusa agli organi di stampa:

La tristezza di avere ragione senza gioiaAvere ragione può sembrare una vittoria, ma spesso è accompagnato da una profonda amarezza. Quando hai ripetuto, gridato, avvertito, ma nessuno ti ascolta, il tuo trionfo si trasforma in un peso. È doloroso vedere che chi perde non è solo una persona, ma la democrazia stessa.

La vera sconfitta è la perdita di valori fondamentali: il bene comune, l'interesse collettivo, e il diritto dei giovani di ereditare una società giusta. Quando il potere si sovrappone all'amore per il proprio paese, il rischio di sacrificare la comunità per il proprio tornaconto diventa palpabile. Non è solo una questione politica; è una questione di identità, di rispetto e di responsabilità verso le future generazioni.

Gioire della propria ragione diventa impossibile quando si è testimoni di un declino morale. La sfida, quindi, è quella di ripristinare il giusto equilibrio: un amore incondizionato per la propria nazione, senza mai dimenticare che la vera potenza risiede nel servizio al bene comune. Solo così possiamo sperare di trasmettere ai giovani la corretta essenza di cosa significhi essere patrioti.

Leonardo Curatolo