Diga Trinità, Curatolo frena gli entusiasmi: "Meno medaglie al petto, più rispetto per chi ha lavorato davvero"
Non si è fatta attendere la replica di Leonardo Curatolo alle dichiarazioni di Eleonora Lo Curto sulla riapertura della Diga Trinità. Se da un lato il commissario della Lega rivendica il successo come un risultato esclusivo del governo regionale e del Ministero a guida Salvini, dall'altro Curatolo riporta il dibattito su un piano di realtà, criticando aspramente la corsa ad appuntarsi medaglie su un tema vitale per l'agricoltura marsalese.
"Assistere a questa gara di protagonismo politico mentre gli agricoltori hanno rischiato il collasso è stucchevole", dichiara Curatolo. "La Diga Trinità non è un trofeo elettorale da esibire, ma una vittoria di chi, lontano dai riflettori e dalle scrivanie dei partiti, ha spinto per mesi affinché si trovasse una soluzione tecnica d'urgenza".
Secondo il candidato sindaco, il merito del traguardo raggiunto non appartiene a una singola sigla, ma va equamente distribuito tra chi ha operato concretamente sul campo. Curatolo cita esplicitamente il ruolo tecnico e operativo della Protezione Civile regionale e, soprattutto, la pressione costante esercitata dalle associazioni di categoria e dai movimenti come "I Guardiani del Territorio", e la delegazione dei sindaci del trapanese cui era capofila il sindaco di Petrosino Giacomo Anastasi, che fin dal 2023 hanno denunciato lo sversamento d'acqua in mare e l'immobilismo burocratico.
"Dire che qualcuno 'lavora pancia a terra' mentre altri 'blaterano' è un'offesa a chi in questi anni ha fatto sentire la propria voce per difendere il territorio", continua Curatolo riferendosi alle parole della Lo Curto. "Il metodo vincente è stato quello della sinergia istituzionale sollecitata dal basso. Se oggi l’Ufficio Nazionale Dighe ha autorizzato i 64 metri, è perché c'è stata una convergenza di forze che va ben oltre la Lega o qualsiasi altra forza di governo".
Il candidato sindaco conclude con un monito: "Invece di litigare sui meriti di un'autorizzazione sperimentale di un anno, la politica dovrebbe già essere al lavoro per la Diga Rubino, che versa in condizioni critiche. Gli agricoltori non mangiano comunicati stampa, hanno bisogno di acqua e di una programmazione seria che non scada al prossimo turno elettorale".