Elezioni a Marsala: Alberto Di Girolamo denuncia i costi del clientelismo

Redazione Prima Pagina Marsala

A ridosso delle amministrative, l'ex sindaco Alberto Di Girolamo denuncia duramente l'attuale gestione politica, accusando l'amministrazione Grillo di aver speso oltre 600 mila euro in pratiche clientelari. Tra i costi contestati spiccano le spese per la comunicazione, le consulenze esterne superflue e i compensi per il Cda di Marsala Schola, che in passato non gravavano sulle casse comunali.

Oltre ai numeri, Di Girolamo punta il dito contro un sistema di favoritismi che coinvolge vari livelli della politica siciliana, chiedendo ai futuri candidati un impegno formale verso la trasparenza. La proposta è chiara: stop agli esperti esterni, valorizzazione dei tecnici interni e assunzioni solo tramite concorso pubblico.

Il richiamo finale è un appello alla legalità e alla gestione oculata delle risorse, specialmente ora che i fondi straordinari del PNRR stanno terminando. La sfida lanciata per la prossima campagna elettorale è quella di mettere fine al clientelismo per garantire un futuro reale ai giovani e qualità ai servizi cittadini.

La nota diffusa agli organi di stampa:

Siamo a meno di due mesi dalle elezioni amministrative e tutti i candidati a sindaco e a consigliere comunale promettono: manutenzione di strade, sistemazione del verde , pulizia della città, più sicurezza, potenziamento dei trasporti pubblici, più scuole a tempo pieno, più acqua nelle case con riparazione delle rete idrica, naturalmente tutti parlano del porto e dei giovani, con poche variazioni fra uno schieramento e l’altro. 

Tutti problemi reali, insieme a tanti altri e degni di attenzione, ma sarebbe opportuno che dicessero anche da dove prenderanno i soldi per queste realizzazioni e per l’assunzione del personale e anche quanti nuovi dipendenti il comune potrà assumere nei prossimi anni e con quali mansioni. Farebbero bene anche a dire che per le grandi opere, non ci saranno più i tanti finanziamenti del Pnrr ne’ tutti quelli che avevamo lasciato noi, che il sindaco con la sua giunta e i consiglieri di maggioranza, hanno fatto perdere. Nel frattempo della “piaga clientelare” che interessa tutta l’Italia ma in particolare il meridione, fenomeno diffuso ma necessario da smantellare, per migliorare e far crescere il paese, per dare spazio ai giovani più preparati, nessuno ne parla, forse per paura di perdere voti o per cultura. 

Continuiamo ad assistere a pratiche clientelari che vanno da Roma passando dalla regione Sicilia per arrivare a Marsala, senza più indignarci come se il fenomeno fosse ineluttabile. La regione ha assessori, deputati, politici, dirigenti, indagati e alcuni condannati e ogni giorno ne spuntano altri, per pratiche di favoritismo , corruzione e scambio di favori anche con mafiosi. Cuffaro è il politico più noto e fa più scalpore avendo già scontato alcuni anni di carcere, ma di certo non è il solo. Iacolino, ex eurodeputato di Forrza Italia, uno dei più potenti fra i dirigenti regionali, da poco ex, secondo alcuni per il ruolo che ricopriva, il vero assessore alla sanità. Ma indagati ci sono anche il presidente dell’Assemblea regionale Gaetano Galvagno, l’assessore Elvira Amato e tanti altri fra politici e dirigenti. 

E il presidente Schifani sta a guardare come se la responsabilità non fosse anche sua. Per restare in provincia, l’ex senatore Papania, molto attivo fino a qualche anno fa in politica, tanto da presentare tre liste in appoggio al candidato sindaco Grillo nelle elezioni del 2020 è’ indagato e sotto processo per uso diciamo “improprio” di fondi europei che dovevano essere utilizzati per la formazione professionale.

Per arrivare al comune di Marsala, dove durante questa amministrazione il sistema dei favori è ritornato come nella prima repubblica o forse peggio. Alcuni fatti più noti ed eclatanti: l’assunzione di due portavoce, uno per i primi tre anni, il secondo per gli ultimi due, con un costo complessivo intorno a 150 mila euro. Non contento dei portavoce, il sindaco ha dato incarico anche a due imprese di comunicazione, una all’inizio del mandato e l’altra alla fine per un importo di circa 40mila euro. Solo per la comunicazione, alla fine del mandato, questa amministrazione avrà speso intorno a 200 mila euro. 

A cosa sono serviti? Solo a fare pubblicità al sindaco e a raccontare la sua verità, nascondendo tutti i fallimenti, i finanziamenti persi e il sistema clientelare con cui ha amministrato la città . Grillo sempre nel solco del favoritismo ha dato incarichi a pagamento almeno a “ tre esperti” per l’espletamento di normali attività del comune, con costi complessivi di oltre 100 mila euro. Ha fatto assumere una persona utilizzata nello staff di segreteria con un costo di oltre 70 mila euro, per due anni di servizio. Erano necessari e indispensabili questi esperti e questa assunzione? Per non parlare dell’ente “Marsala Schola”, il cui Cda composto da tre persone, scelti dal sindaco e dal presidente del consiglio, ha un costo annuale di oltre 50 mila euro che per cinque anni diventano oltre 250 mila. 

Durante la mia amministrazione il Cda era formato da dirigenti comunali e a costo Zero per la collettività. Avevamo anche deliberato di abolire l’ente e portarne le funzioni all’interno del comune, ma la proposta è stata bocciata da una maggioranza trasversale dei consiglieri. Il costo complessivo di queste pratiche clientelari è stato di “oltre 600 mila euro”. Che benefici hanno ottenuto i marsalesi? Gli uffici hanno funzionato meglio? Non sembrerebbe . 

A tutto questo bisogna aggiungere il costo dei progettisti per i vari incarichi ricevuti per redigere normali e comuni progetti di rifacimento di qualche piazza, dosso, fontana o altro, che una volta venivano fatti dai tecnici interni. Facendo risparmiare molto e utilizzando i risparmi per fare altre opere. Un invito che faccio ai nuovi candidati e’ quello di impegnarsi: a non fare o promettere favori, che le assunzioni saranno tramite concorso pubblico, senza interferenze della politica, che non saranno dati incarichi ad “esperti” per realizzare il programma quotidiano, che non saranno assunti portavoce, che il nuovo consiglio comunale fra i primi atti scioglierà “l’ente Marsala Schola” e che nel frattempo il sindaco nominerà il Cda scegliendo i componenti fra i dirigenti comunali e quindi a costo zero. 

Che i progetti che fanno parte della quotidianità siano eseguiti dai tecnici interni. Il clientelismo porta a sprechi, a non avere qualità ed efficienza negli uffici e costringe i giovani più bravi a lasciare questa terra, inoltre può portare anche a fenomeni di corruzione. L’incipit, del programma elettorale, di tutte le interviste e dei vari incontri pubblici, dovrebbe essere: SI alla trasparenza e alla legalità. NO al clientelismo, al favoritismo, all’amichettismo, a parentopoli. Scommetto che sicuramente tanti di coloro che hanno ricevuto incarichi, “per sdebitarsi” si candideranno nelle liste del sindaco o faranno campagna elettorale per Lui. 

Dott. Alberto Di Girolamo