Ennesima strage nel Mediterraneo: muoiono dieci migranti dopo il naufragio al largo di Malta

Redazione Prima Pagina Marsala

Il Mar Mediterraneo si trasforma ancora una volta nello scenario di una terribile tragedia umana. Nella giornata di domenica 7 giugno, a circa 45 miglia nautiche a est/sud-est dall’isola di Malta, un barcone con a bordo una sessantina di migranti si è ribaltato, provocando l'ennesima strage della disperazione durante la traversata verso l'Europa.

L’imbarcazione era salpata dalle coste della Libia prima di capovolgersi in mare aperto. Le autorità maltesi hanno attivato immediatamente le operazioni di soccorso in coordinamento con la Guardia Costiera italiana, presente nell'area per attività d'istituto, che ha inviato sul posto una motovedetta Sar.

Il bilancio provvisorio del naufragio è drammatico: un peschereccio che transitava nella zona è riuscito a trarre in salvo 48 persone rimaste in vita, mentre i militari italiani hanno purtroppo recuperato i cadaveri di 10 vittime. All'appello mancherebbero ancora due dispersi, inghiottiti dalle onde.

Le attività di ricerca in mare aperto sono proseguite senza sosta anche nella giornata di oggi, lunedì 8 giugno, nel disperato tentativo di individuare i superstiti rimasti o recuperare i corpi delle altre persone che viaggiavano a bordo della carretta del mare.