FuniErice, ombre e quesiti sulla gestione: sotto la lente gare, varianti e sicurezza

Redazione Prima Pagina Marsala

Finiscono sotto la lente di ingrandimento le procedure di affidamento e la gestione finanziaria della revisione generale ventennale della cabinovia che collega Trapani a Erice, un impianto di trasporto gestito dalla FuniErice Service S.r.l., società interamente partecipata dal Comune di Erice e dal Libero Consorzio Comunale di Trapani. Una ricostruzione basata sui documenti societari e di gara in nostro possesso, farebbe emergere una successione di atti, scadenze ristrette e variazioni contrattuali che solleverebbero rilevanti interrogativi sulla linearità delle procedure tecnico-programmatiche, amministrative e contabili adottate, nonché sulla trasparenza nella tutela della sicurezza pubblica.

Il primo elemento di anomalia risalirebbe alla fase iniziale dell'iter, legata alla delibera assembleare del 15 dicembre 2023. Nei successivi atti della stazione appaltante, infatti, si fa esplicito riferimento ad un’autorizzazione concessa in quella seduta dai soci pubblici all’Amministratore Unico per bandire la gara di appalto, per delegare le procedure della gara alla Centrale unica di committenza del Comune di Erice, e per individuare il Responsabile Unico del Procedimento. Tuttavia, l'esame del verbale di quell'assemblea rivelerebbe l'assenza di una formale deliberazione su questi specifici argomenti, gettando un'ombra sulla corrispondenza documentale dei presupposti di gara.

La procedura principale per la revisione generale conservativa, avviata a inizio 2024 per un valore stimato di oltre 3,8 milioni di euro, mostra ulteriori profili con caratteri di singolarità. L'appalto è stato classificato come una mera "fornitura di beni" e aggiudicato con il criterio del minor prezzo, azzerando i costi indicati per la manodopera, nonostante l'oggetto comprendesse prestazioni complesse di progettazione, montaggio (ndr. smontaggio?), controlli tecnici e messa in esercizio dell'impianto a fune. A questo si aggiunge la forte compressione dei tempi: il termine per presentare le offerte è stato fissato in appena diciassette giorni, dal 2 al 19 febbraio 2024, una scelta motivata dall'urgenza di non penalizzare l'esercizio ma che avrebbe sollevato perplessità di uno degli operatori economici potenziali circa la realizzabilità del programma.

L'affidamento è stato aggiudicato alla Graffer s.r.l., unica concorrente insieme a un altro operatore, la Leitner SpA, già costruttrice dell’impianto e incaricata da FuniErice di compiere tutte le manutenzioni ordinarie e straordinarie della cabinovia dal 2005 al 2023.

L'aggiudicazione sarebbe stata disposta con urgenza nelle more del completamento delle verifiche sui carichi pendenti e antimafia dei soggetti interessati. I fatti successivi documenterebbero che la consegna iniziale delle “forniture”, ancorché si trattasse di prestazioni, e la liquidazione di un'anticipazione del venti per cento, pari a circa 689 mila euro più IVA, sono avvenute ad aprile 2024, ben due mesi prima della formale stipulazione del contratto principale, avvenuta solo a fine maggio.

Sul fronte finanziario, i verbali societari del 2025 svelerebbero tensioni di liquidità interne, causate dal ritardo nell'incasso di oltre 800 mila euro di contributi regionali, che avrebbero costretto l'azienda a ricorrere a finanziamenti bancari a breve termine per pagare i primi stati di avanzamento dei lavori, fermo restando che tali ritardi non erano mai stati registrati dal 2016 al 2021 e fermo restando che il 15 dicembre 2023 l’Amministratore Unico avrebbe dovuto fare approvare all’assemblea dei soci il Piano Industriale 2024-2026 con l’impatto economico e finanziario del bando di gara in capo al bilancio della FuniErice.

Cosa non sarebbe avvenuta.

Il quadro si complica se si osserva l'evoluzione dei costi e delle lavorazioni nel biennio successivo. Sebbene l'intervento fosse stato originariamente definito come un "lotto funzionale unitario non frazionabile", l’ANSFISA, nell'aprile 2025, autorizzava la riapertura dell’impianto al pubblico subordinandola a precise prescrizioni tecniche, anch’esse prevedibili sulla base del Piano degli investimenti e degli interventi di manutenzione allegato ai precedenti Paini Industriali e al contratto di affitto della cabinovia tra la FuniErice e il Libero Consorzio Comunale di Trapani, che ha innescato una frammentazione della spesa.

Tra la fine del 2025 e l'inizio del 2026 sono stati infatti disposti un appalto separato da circa 345 mila euro per il restauro delle quarantadue cabine — aggiudicato sempre alla Graffer S.r.l. come unica offerente, con un ribasso minimo dello 0,50 per cento — e una perizia di variante in corso d'opera sulla commessa principale superiore a 504 mila euro. 

Complessivamente, gli impegni economici aggiuntivi avrebbero superato gli 850 mila euro, portando il totale della commessa a oltre 4,2 milioni di euro, a fronte di una stima originaria che non teneva conto dello stato delle cabine e della sostituzione della fune traente (previsti nel Piano degli interventi di manutenzione) che si aggirava intorno a 3,5 milioni. Molti di questi dettagli tecnici e contabili legati alla variante e alla reale sostituzione della fune traente non risulterebbero pienamente consultabili nella documentazione pubblica online.

A completare il surreale scenario, concorrono anche eventi legati alla sicurezza sul lavoro e vicende giudiziarie esterne. Nel giugno 2025, durante le delicate fasi di manutenzione ordinaria a impianto chiuso, un operaio è rimasto ferito riportando diverse fratture, un accadimento che imporrebbe verifiche sull'organizzazione prevenzionistica interna. Inoltre, nel maggio 2026, la cronaca nazionale ha dato notizia di perquisizioni e indagini avviate dalle Procure di Belluno e Verbania nei confronti della stessa Graffer S.r.l.per ipotesi di turbata libertà degli incanti, falsità e corruzione relative ad appalti e autorizzazioni di altri impianti funiviari a Cortina d'Ampezzo e nella Val Vigezzo.

Pur trattandosi di vicende distinte e in fase preliminare, per come si evince dagli articoli di stampa nazionale, le coincidenze oggettive sul ruolo dei tempi di esecuzione, della ditta coinvolta e dei rapporti con le autorità di vigilanza tecnica alimenterebbero la necessità di accertamenti rigorosi e completi sui passaggi tecnici, programmatici ed amministrativi che hanno regolato e continuano a regolare la cabinovia siciliana.

Nel frattempo, giovedì 16/07/2026 alle ore 16 è stato convocato un consiglio comunale straordinario e aperto alla cittadinanza che mette in discussione la figura dell’AU in luogo di un CdA.