Il ciclone Leonie II punta la Sicilia occidentale: dopo il caldo, sabato sera di "tregenda" tra Trapani e Palermo

Redazione Prima Pagina Marsala

Non c'è tregua per l'Isola. Mentre la Sicilia orientale conta ancora i danni del devastante ciclone Harry, una nuova minaccia meteorologica si affaccia all'orizzonte. Si chiama Leonie II e, secondo gli esperti, promette di colpire duramente proprio la fascia occidentale della regione tra la serata di sabato 24 e la giornata di domenica 25 gennaio 2026.

La giornata di sabato sarà caratterizzata da un paradosso meteorologico tipico dei grandi sistemi ciclonici. Nelle prossime ore, la Sicilia occidentale vivrà un forte richiamo caldo prefrontale con temperature che saliranno sensibilmente, toccando picchi di 20°C nel trapanese e nel palermitano, accompagnate da cieli carichi di sabbia del Sahara. Tuttavia, si tratta della quiete prima della tempesta. Mentre il termometro segnerà valori primaverili, il minimo secondario Leonie II si approfondirà rapidamente sul Tirreno, pronto a scatenare la sua energia in serata.

Il vero cambio di passo avverrà tra il tardo pomeriggio e la notte di sabato. Con lo spostamento del cuore del ciclone verso il Tirreno centrale, le temperature precipiteranno di oltre 10°C in poche ore e il richiamo caldo verrà bruscamente sostituito da un impetuoso Maestrale. Le raffiche colpiranno frontalmente le coste del trapanese, l'arcipelago delle Egadi e il litorale palermitano, con velocità che potrebbero superare gli 80-90 km/h. Le previsioni indicano una fascia di forti temporali e nubifragi che colpiranno direttamente Palermo e i comuni della fascia costiera tirrenica proprio nelle ore serali, rendendo gli spostamenti estremamente rischiosi in quello che si preannuncia come un sabato sera di tregenda.

La giornata di domenica 25 gennaio vedrà la Sicilia occidentale nel pieno della tempesta. Il mare diventerà molto agitato o grosso lungo tutto il settore ovest, con onde che potrebbero superare i 5-6 metri, mettendo a serio rischio le strutture balneari e i collegamenti marittimi per Ustica e le Egadi. Sui rilievi della provincia di Palermo e nelle zone interne del trapanese l'aria fredda porterà le prime nevicate del periodo, con una quota neve che scenderà rapidamente fino ai 1.000 metri.

Sebbene il bollettino della Protezione Civile per le prime ore di sabato indichi un'allerta verde, l'evoluzione rapidissima del sistema Leonie II suggerisce la massima prudenza. Gli esperti raccomandano di evitare le zone costiere e i moli durante le ore di punta del vento di Maestrale, di mettere in sicurezza verande e oggetti mobili sui balconi e di monitorare costantemente gli aggiornamenti, poiché la traiettoria dell'occhio del ciclone potrebbe subire lievi variazioni spostando il fulcro dei nubifragi.