Mare inquinato in provincia di Trapani: Goletta Verde boccia tre punti su quattro nel nuovo rapporto

Redazione Prima Pagina Marsala

Posizione critica per la provincia di Trapani secondo i dati dell'edizione 2026 di Goletta Verde. Il monitoraggio condotto da Legambiente tra la fine di giugno e l'inizio di luglio ha evidenziato come tre dei quattro punti esaminati nel territorio trapanese presentino valori di inquinamento superiori ai limiti di legge.

Nello specifico, le analisi hanno classificato come "fortemente inquinati" il tratto di mare sul lungomare Dante Alighieri a Trapani, l'area antistante lo scarico del depuratore di Marinella di Selinunte (Castelvetrano) e la zona in prossimità della foce del fiume Delia a Mazara del Vallo. L'unico punto monitorato nel trapanese a risultare entro i parametri previsti è stato quello della spiaggia situata presso l'ex tonnara di San Cusumano, a Erice.

Questi dati si inseriscono in un contesto regionale che desta forti preoccupazioni, con il 70% dei 23 campioni raccolti in Sicilia che ha superato le soglie consentite. Secondo il presidente di Legambiente Sicilia, Tommaso Castronovo, la fotografia scattata dai volontari testimonia problemi cronici legati all'inefficienza della rete di depurazione delle acque reflue, riscontrati soprattutto in prossimità di foci e scarichi.

Oltre alla qualità delle acque, il rapporto solleva critiche sulla comunicazione rivolta a cittadini e turisti. Nel 43% dei punti monitorati in tutta l'Isola mancavano i cartelli di divieto di balneazione, mentre nel 91% dei casi non erano presenti pannelli informativi sullo stato del mare. Legambiente ha quindi sollecitato le amministrazioni a rendere prioritario l'ammodernamento degli impianti e a garantire una maggiore trasparenza. Infine, per contrastare le irregolarità, l'associazione ha riattivato il servizio "SOS Goletta", tramite il quale è possibile segnalare tempestivamente scarichi anomali o situazioni sospette lungo le coste.