Il mondo della giustizia e l'intera comunità di Marsala piangono la scomparsa di Annalisa Amato, stimata giudice in servizio da molti anni presso il Tribunale locale, deceduta a soli 52 anni al termine di una lunga e dolorosa malattia. Madre di due figli, lascia un vuoto incolmabile non solo tra i suoi affetti più cari, ma anche tra i tantissimi colleghi, avvocati e operatori del settore che in questi anni ne hanno apprezzato l’equilibrio, la straordinaria preparazione e una profonda, costante sensibilità umana.
Originaria di Messina, la dottoressa Amato aveva iniziato la sua carriera sul campo come commissario di Polizia, prima di vincere il concorso in magistratura. Una volta indossata la toga, il Tribunale di Marsala era diventato da subito la sua seconda casa. Qui, principalmente all’interno del delicato ufficio Gip/Gup, ha affrontato con rigore e dedizione assoluta procedimenti penali anche molto complessi. Chi ha avuto il privilegio di incrociare il suo percorso professionale la ricorda come un esempio di magistrato che non considerava mai i fascicoli come semplici numeri, ma come storie di esseri umani meritevoli di ascolto e rispetto.
Parallelamente all'attività giudiziaria nei corridoi del Tribunale, Annalisa Amato ha saputo trasferire il suo spessore morale anche nella società civile. È stata infatti una figura di riferimento fondamentale sul territorio per la tutela delle persone più fragili e per il contrasto alla violenza di genere, coordinando lo specifico protocollo giudiziario e offrendo un contributo attivo all'interno della Commissione Pari Opportunità del Comune di Marsala.
La prima cittadina marsalese Andreana Patti e il presidente Giovanni Maniscalco hanno espresso il proprio profondo cordoglio per la scomparsa della magistrata, unendosi al dolore dei familiari a nome di tutta la Giunta e del Consiglio comunale. Le istituzioni cittadine ne hanno ricordato con gratitudine lo straordinario impegno civile profuso a supporto delle tematiche affrontate quotidianamente dai Centri antiviolenza e dalle diverse Associazioni femminili locali.
La notizia della sua scomparsa ha suscitato una vasta eco di commozione anche all'interno del Foro marsalese. La Camera Civile "Piero Calamandrei" ha espresso immediata vicinanza alla famiglia, descrivendola come un magistrato capace e dotato di immensa umanità. Un tributo significativo è giunto anche dall'avvocato Riccardo Rubino, presidente della sezione locale dell'Associazione Italiana Giovani Avvocati, che ha sottolineato la straordinaria statura di una professionista stimata all'unanimità da tutta la classe forense, capace di affrontare ogni udienza con un sorriso accogliente nonostante le grandi avversità della vita.
Al cordoglio si è unito il commosso ricordo del legale Antonio Consentino, che l'ha descritta come un esempio di compostezza, coerenza e passione, un fine giurista che ha saputo onorare il proprio ruolo fino all'ultimo.
Annalisa Amato combatteva da tempo contro una grave patologia, un percorso affrontato sempre con estrema dignità e discrezione. Già nel 2023 la presidenza del Tribunale aveva dovuto riorganizzare le attività dell'ufficio per permetterle di sottoporsi alle terapie necessarie, alleggerendone il carico di lavoro. Nonostante le difficoltà fisiche, la giudice ha continuato a servire lo Stato con dedizione e compostezza immutate, lasciando in eredità a Marsala un esempio indelebile di giustizia dal volto umano.