Marsala 2026: Il centrodestra si spacca, tra il naufragio di Fici e l'ufficialità per Giulia Adamo
Il quadro politico verso le elezioni comunali di Marsala si fa sempre più incandescente e, per certi versi, paradossale. La coalizione di centrodestra, composta da Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Noi Moderati e Grande Sicilia, è uscita da settimane di stallo (che avevamo definito alla messicana) con una scelta definitiva che però porta con sé i segni di una profonda lacerazione interna.
Il percorso che ha portato all'ufficializzazione della candidatura di Giulia Adamo è stato tortuoso. Per lungo tempo, si è parlato della candidatura di Nicola Fici, ma la gestione dell'accordo è stata segnata da ambiguità. Sebbene una parte consistente di Forza Italia spingesse per il suo nome, il sostegno ufficiale è tardato ad arrivare, rimanendo sospeso in un limbo di incertezze e veti incrociati. Questo temporeggiare ha logorato i rapporti fino alla decisione di Fici di rinunciare definitivamente alla corsa, lasciando la coalizione priva del suo perno principale.
Nello spazio lasciato vuoto dalla rinuncia di Fici, le ultime ore prima della svolta sono state frenetiche. Sono circolati i nomi dell'ex sindaco Renzo Carini e dell'avvocato Giuseppe Pipitone, mentre la disponibilità data da Enzo Sturiano a Forza Italia è parsa a molti un ultimo tentativo di mediazione o un "bluff" tattico. Alla fine, il blocco dei partiti di centro destra, una parte, ha puntato su Giulia Adamo, ufficializzando un ritorno in campo che ha però sancito la rottura con altre componenti dell'area.
La scelta di Adamo ha infatti innescato una vera e propria diaspora. Una parte della coalizione ha accusato di tradimento i gruppi che hanno deciso di convergere su Andreana Patti, come Michele Gandolfo e il movimento "ProgettiAmo Marsala" guidato da Paolo Ruggieri. A rinforzare il fronte della Patti è arrivato in queste ore anche il sostegno di Mario Rodriquez, eletto con i Cento Passi nel 2020, che ha sostenuto Nicola Fici fino al suo ritiro, e Gabriele Di Pietra. Il consigliere comunale, rivendicando il lavoro svolto in questi cinque anni tra politiche giovanili e valorizzazione dello Stagnone, ha scelto di puntare sulla Patti definendola una figura dotata di competenza e visione, doti necessarie per evitare l'improvvisazione amministrativa.
Con quattro candidati pesanti in campo — Andreana Patti, Giulia Adamo, Massimo Grillo e Leonardo Curatolo — la partita per Marsala si trasforma in una sfida fratricida all'interno dell'area moderata e di centrodestra, con il rischio che il tempo perso nelle trattative iniziali possa pesare sul risultato finale.