Marsala 2026, Il PD all’attacco: Dopo Safina, Linda Licari «Grillo Confonde il Comune con il suo Comitato Elettorale»
Dopo il lancio della ricandidatura al Cinema Golden e la replica di Safina, arriva la nota durissima della segretaria comunale del PD Linda Licari. Nel mirino l’uso dei simboli istituzionali per fini elettorali, la narrazione definita fallimentare sui contenitori culturali e l’ombra dei milioni persi tra ferrovie e infrastrutture.
Non si placa la bufera politica seguita all’incontro del sindaco Massimo Grillo al Cinema Golden. Se il primo cittadino ha cercato di blindare il suo secondo mandato parlando di continuità, l’opposizione risponde compattata nel definire quella narrazione un castello di menzogne. Dopo il deputato regionale Dario Safina, è la segretaria del circolo locale del PD, Linda Licari, a firmare un atto d’accusa durissimo che mette a nudo le sgrammaticature di quella che viene definita l'apertura ufficiale di una campagna elettorale fuori tempo massimo.
Il Partito Democratico denuncia come gravissimo l’uso dello stemma ufficiale della Città di Marsala come sfondo a fini elettorali, sostenendo che il simbolo appartenga a tutti i cittadini e non a una singola fazione politica. Secondo Licari, Grillo dimentica di essere il sindaco dal 2020 e confonde il ruolo istituzionale con il proprio comitato elettorale, compiendo un errore di forma che diventa sostanza politica.
Viene contestata duramente la versione di una città culturalmente viva, definendola invece la Marsala dei lucchetti. Il PD sottolinea come Palazzo Grignani e il Monumento ai Mille siano chiusi, mentre gli impianti sportivi come la piscina comunale e la pista di atletica restano inagibili o ridotti a un miraggio. In questo contesto, la scelta di finanziare un ippodromo a Scacciaiazzo con i fondi del PNRR viene definita fuori dal tempo e lontana dalle reali necessità della comunità.
La nota prosegue con un pesante bilancio sulle infrastrutture, citando i 26 milioni di euro persi per l'eliminazione dei passaggi a livello e i 135 milioni sfumati per lo scorrimento veloce Marsala-Mazara. A questo si aggiungono le critiche sulla mancata assegnazione degli alloggi di edilizia sociale ad Amabilina e lo stallo perenne sul progetto del Porto, che secondo l'opposizione viene tenuto nel cassetto come promessa elettorale dell'ultimo minuto.
Infine, Linda Licari bolla come inopportuno l'attacco frontale ad Andreana Patti, candidata sostenuta dal centrosinistra. Il PD ribadisce che Grillo non può stabilire il livello di amore per la città degli altri né metterne in dubbio le competenze professionali, specialmente dopo un quinquennio segnato da occasioni mancate che pesano sul futuro di Marsala. La segretaria conclude affermando che la città merita una guida che conosca la verità dei fatti e agisca con rispetto istituzionale.
La nota diffusa agli organi di stampa:
L’incontro svoltosi al Cinema Golden non ha lasciato spazio a dubbi: quella a cui abbiamo assistito è stata l’apertura ufficiale della campagna elettorale del sindaco Massimo Grillo. Un evento squisitamente politico che, tuttavia, ha calpestato le basi della "grammatica istituzionale".
L'uso improprio dei simboli della Città. È gravissimo che su una locandina elettorale, proiettata come sfondo per l’intera serata, campeggiasse il logo della Città di Marsala. Il Sindaco dimentica che quel simbolo appartiene a tutti i cittadini, non alla sua fazione. Se Grillo intendeva lanciare la sua ricandidatura, avrebbe dovuto utilizzare i loghi delle liste civiche di cui tanto si vanta, non lo stemma dell’istituzione che rappresenta pro tempore. Un errore di forma che è sostanza.
Inopportuno l'attacco ad Andreana Patti, candidata sindaca sostenuta dal centro sinistra e dal civismo. Grillo predica una "filosofia della pace" e del rispetto istituzionale che smentisce nei fatti un istante dopo. Non spetta a lui stabilire se Andreana Patti ama la città o dimostrare il livello delle sue competenze e del suo percorso professionale.
La Marsala dei "lucchetti": la verità sui contenitori culturali: Dal palco del Golden, Grillo ha dipinto una realtà che non esiste. Affermare che i contenitori culturali funzionano a pieno ritmo è una bugia clamorosa. Dal suo insediamento sono stati chiusi:
Il bilancio di Grillo dal 2020 a oggi è una sequela di occasioni mancate che pesano sul futuro di Marsala:
1. 26 milioni di euro persi per l'eliminazione dei passaggi a livello: la città resterà ancora ostaggio delle ferrovie.
2. 135 milioni di euro persi per il completamento dello scorrimento veloce Marsala-Mazara.
3. Infrastrutture fantasma: Villa Damiani e l’housing sociale di Amabilina - progetti che Grillo ha eredetitato - sono finiti ma mai assegnati.
4. Il Porto: un annuncio perenne. Il Sindaco dichiara che il progetto è pronto, ma lo tiene nel cassetto, probabilmente per usarlo come "promessa dell'ultimo minuto" a ridosso del voto.
«Grillo dimentica di essere il sindaco dal 2020, ben cinque anni e quattro mesi. Marsala merita una guida che conosca la verità dei fatti e che non confonda il Comune con il proprio comitato elettorale».
Per il Circolo Partito Democratico di Marsala
La segretaria
Linda Licari