A Trapani-Birgi Eurofighter, F-35 e droni per una delle più grandi esercitazioni

L'evento ha confermato la base di Trapani-Birgi come hub strategico fondamentale

Redazione Prima Pagina Marsala
Redazione Prima Pagina Marsala
04 Marzo 2026 13:12
A Trapani-Birgi Eurofighter, F-35 e droni per una delle più grandi esercitazioni

Si sono conclusi presso il 37° Stormo di Trapani i quindici giorni della "Typhoon Flag", l'appuntamento addestrativo più rilevante dell'anno per l'Aeronautica Militare Italiana dedicato alla flotta Eurofighter. L'esercitazione, terminata venerdì 27 febbraio scorso, ha visto la partecipazione coordinata di piloti e specialisti provenienti da quattro diversi reparti operativi nazionali: il 4° Stormo di Grosseto, il 36° Stormo di Gioia del Colle, il 37° Stormo di Trapani e il 51° Stormo di Istrana.

L'operazione ha avuto come obiettivo primario il consolidamento della prontezza operativa e la standardizzazione delle procedure di manutenzione e impiego del caccia F-2000. Il Colonnello Daniele Mastroberti, Comandante del 37° Stormo, ha sottolineato come la condivisione di know-how tecnico sia un pilastro fondamentale per rafforzare le capacità di deterrenza e proiettabilità della Forza Armata in ambito NATO.

L'edizione 2026 si è distinta per l'alto livello di complessità tecnologica, focalizzandosi sull'integrazione tra velivoli di quarta generazione (Eurofighter) e quinta generazione (F-35). In particolare, gli F-35 del 6° Stormo di Ghedi e del 32° Stormo di Amendola hanno operato in scenari tattici congiunti con gli Eurofighter; il supporto logistico e di controllo è stato garantito dal 14° Stormo di Pratica di Mare con il velivolo G-550 CAEW per il comando e il rifornitore KC-767; le attività di sorveglianza marittima e trasporto sono state assicurate dal 41° Stormo di Sigonella (P-72) e dalla 46ª Brigata Aerea di Pisa (C-27 e C-130).

Il realismo dell'addestramento è stato garantito dalla collaborazione con il Poligono di Salto di Quirra, che ha permesso di simulare minacce d'avanguardia. I piloti si sono misurati con la difesa da droni (UAS), missili da crociera e sistemi avanzati di guerra elettronica, rispecchiando le sfide dei moderni scenari di di crisi.

Oltre ai velivoli da combattimento, la Typhoon Flag ha coinvolto un'ampia rete di supporto specialistico. Il 61° Stormo di Galatina ha partecipato con i T-346, mentre il 15° Stormo di Cervia ha garantito la componente elicotteristica con l'HH-139. Le operazioni di analisi dello spettro elettromagnetico sono state gestite dal RESTOGE, mentre il controllo tattico è stato affidato al 22° Gruppo DAMI di Licola.

L'evento ha confermato la base di Trapani-Birgi come hub strategico fondamentale, ospitando anche il rischieramento degli aerei radar AWACS presso la Forward Operating Base locale.

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