Marsala 2026, lo scontro non si placa. Grillo non arretra: «Nessun attacco personale alla Patti, solo verità politica»
Non si placano le polemiche dopo l'incontro al Cinema Golden. Dopo le accuse del PD e di Dario Safina, il Sindaco risponde punto su punto: «Andreana Patti ha voltato le spalle a Marsala nel momento del bisogno per fare l'assessore a Trapani. I fatti dicono che la ama solo se può esserne il Sindaco».
Quello che doveva essere il lancio di una ricandidatura si è trasformato in una guerra di trincea senza esclusione di colpi. La politica marsalese è ufficialmente un campo di battaglia dopo il botta e risposta al vetriolo tra il sindaco uscente, Massimo Grillo, e il fronte progressista che sostiene Andreana Patti. Dopo le dure prese di posizione del deputato regionale Dario Safina e della segretaria comunale del PD Linda Licari, Grillo ha deciso di rompere il silenzio con una nota ufficiale che alza ulteriormente il livello dello scontro.
Il Sindaco respinge con forza le accuse di aver sferrato attacchi personali, spostando l'asse della discussione sull'esercizio delle funzioni pubbliche. Grillo ha rivelato di aver contattato più volte Andreana Patti per chiederle di rientrare in organico e guidare una task force strategica nel post-Covid.
«La sua risposta è stata laconica: preferisco fare l'Assessore a Trapani», attacca Grillo. Secondo il primo cittadino, questo rifiuto rappresenterebbe una prova inconfutabile: «Nel momento più decisivo degli ultimi 60 anni, ha scelto di impegnarsi per un'altra città. L’amore per Marsala si dimostra con i fatti, non con slogan. I fatti dicono che Andreana Patti si ricorda della nostra città solo se può esserne il Sindaco».
La replica di Grillo non risparmia il deputato regionale Dario Safina, accusato di intervenire in modo impulsivo per difendere una "proprietà politica" e di conoscere così poco il territorio da aver bisogno di Google Maps per raggiungere le contrade.
Il Sindaco usa toni durissimi per definire l'atteggiamento del Partito Democratico: «Safina pensa di venire a Marsala con aria da capobastone neocoloniale a mettere bandierine. Non permetteremo a nessuno di mettere le mani sulla città: Marsala non è terra di conquista e si autodeterminerà con orgoglio».
Il clima attorno alle amministrative 2026 appare ormai compromesso. Da una parte il PD accusa Grillo di "menzogne" e fallimenti gestionali (citando i fondi persi per i passaggi a livello e il porto); dall'altra, Grillo rivendica la propria dedizione "24 ore su 24" e accusa la sfidante di aver disertato il servizio alla comunità nel momento del bisogno.
Lo scontro si è ormai spostato dal piano dei programmi a quello della credibilità e dell'appartenenza, segnando l'inizio di una delle campagne elettorali più tese della storia recente della città lilybetana.
La replica di Massimo Grillo:
Ieri mattina, durante l’intervento di circa 20 minuti che ho tenuto in occasione della partecipatissima manifestazione presso il Cinema Golden, ho ritenuto di impiegare 30 secondi per marcare una differenza significativa tra chi dedica 24 ore al giorno alla nostra città e chi se ne ricorda soltanto se può esserne il Sindaco.
Così, 𝗵𝗼 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗹𝗮 𝗺𝗶𝗮 𝗲𝘀𝗽𝗲𝗿𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶 𝗦𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗮 𝗱𝗶𝗽𝗲𝗻𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗔𝗻𝗱𝗿𝗲𝗮𝗻𝗮 𝗣𝗮𝘁𝘁𝗶. Considerazioni che per la loro importanza ritengo opportuno fare anche pubblicamente in questa sede.Il biennio dopo il Covid é stato senza alcun dubbio il momento più importante e decisivo degli ultimi 60 anni.
All’avvio di quella stagione di grandi opportunità, da Sindaco 𝗵𝗼 𝗰𝗿𝗲𝗮𝘁𝗼 𝘂𝗻𝗮 𝘁𝗮𝘀𝗸 𝗳𝗼𝗿𝗰𝗲 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗺𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗮 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮 𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗽𝗿𝗼𝗻𝘁𝗲 𝗲 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘁𝗲 𝗶𝗻 𝗼𝗿𝗴𝗮𝗻𝗶𝗰𝗼 𝗮𝗹 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 per far sì che Marsala potesse giocarsi al meglio la sua partita.
In quell’occasione 𝗵𝗼 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗺𝗮𝘁𝗼 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗔𝗻𝗱𝗿𝗲𝗮𝗻𝗮 𝗣𝗮𝘁𝘁𝗶, 𝗰𝗵𝗲 𝗲̀ 𝘂𝗻𝗮 𝗱𝗶𝗽𝗲𝗻𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗠𝗮𝗿𝘀𝗮𝗹𝗮 𝗱𝗮 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗶𝗻 𝗮𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮, dicendole che avrei avuto piacere di affidarle un ruolo di responsabilità e grande impatto sua macchina comunale.
𝗟𝗮 𝘀𝘂𝗮 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗼𝘀𝘁𝗮 𝗽𝘂𝗿𝘁𝗿𝗼𝗽𝗽𝗼 𝗲̀ 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗮 𝗹𝗮𝗰𝗼𝗻𝗶𝗰𝗮: 𝗽𝗿𝗲𝗳𝗲𝗿𝗶𝘀𝗰𝗼 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝗹’𝗔𝘀𝘀𝗲𝘀𝘀𝗼𝗿𝗲 𝗮 𝗧𝗿𝗮𝗽𝗮𝗻𝗶, oggi il mio impegno è lì. Francamente non me l’aspettavo. Sembra una battuta poco divertente ma purtroppo non é altro che la verità: 𝗻𝗲𝗹 𝗺𝗼𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗲 𝗱𝗲𝗰𝗶𝘀𝗶𝘃𝗼 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗶 𝟲𝟬 𝗮𝗻𝗻𝗶, 𝗔𝗻𝗱𝗿𝗲𝗮𝗻𝗮 𝗣𝗮𝘁𝘁𝗶 𝗵𝗮 𝘀𝗰𝗲𝗹𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗲 𝘀𝗽𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗮 𝗠𝗮𝗿𝘀𝗮𝗹𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗺𝗽𝗲𝗴𝗻𝗮𝗿𝘀𝗶 𝗶𝗻 𝗳𝗮𝘃𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗶… 𝗧𝗿𝗮𝗽𝗮𝗻𝗶.
Ma non finisce qui, perché dopo aver concluso la sua esperienza come Assessore a Trapani l’ho nuovamente contattata per proporle ancora una volta di assumere un diverso ruolo di rilievo strategico nella macchina comunale. E anche lí la risposta è stata negativa: sono impegnata altrove. Qui nessuno chiedeva un sacrificio estremo ad Andreana Patti, si chiedeva una cosa molto semplice e per certi versi dovuta: 𝗹𝗲 𝘀𝗶 𝗰𝗵𝗶𝗲𝗱𝗲𝘃𝗮 𝘀𝗼𝗹𝘁𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗼 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼, 𝗱𝗶 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝘂𝗶 𝗲̀ 𝗶𝗻 𝗼𝗿𝗴𝗮𝗻𝗶𝗰𝗼 𝗮𝗹 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲.
Perché diciamocelo con franchezza, non lo prescrive di certo il medico di fare l’Assessore comunale a Trapani. É una scelta individuale e squisitamente politica. Legittima, per carità, ma 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝗮𝘃𝗲𝗿 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗹𝗲 𝘀𝗽𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗮 𝗠𝗮𝗿𝘀𝗮𝗹𝗮 𝗻𝗲𝗹 𝗺𝗼𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗶 𝘀𝗶 𝘃𝗲𝗻𝗴𝗮 𝗮 𝗱𝗶𝗿𝗲 “𝗜𝗼 𝗮𝗺𝗼 𝗹𝗮 𝗺𝗶𝗮 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮̀”, 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗹𝗶𝗰𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝘃𝗲𝗿𝗼, 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗶 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗶 𝗱𝗶𝗰𝗼𝗻𝗼 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗼, perché quando Marsala aveva bisogno Andreana Patti si é voltata dall’altra parte, ha preferito lavorare per un’altra città.
L’amore per la propria città si dimostra con i fatti, non con slogan vuoti. E 𝗔𝗻𝗱𝗿𝗲𝗮𝗻𝗮 𝗣𝗮𝘁𝘁𝗶 𝗵𝗮 𝗱𝗶𝗺𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗶 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗺𝗮 𝗠𝗮𝗿𝘀𝗮𝗹𝗮 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝘀𝗲 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗻𝗲 𝗶𝗹 𝗦𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗼, 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮̀ 𝗲́ 𝗹’𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝘀𝘂𝗼𝗶 𝗽𝗲𝗻𝘀𝗶𝗲𝗿𝗶.𝗘 𝗾𝘂𝗶 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗲 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮: 𝗹𝗮 𝘀𝗳𝗲𝗿𝗮 𝗽𝗿𝗶𝘃𝗮𝘁𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗰’𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮 𝗮𝘀𝘀𝗼𝗹𝘂𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗻𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲, chi la tira in ballo lo fa per non entrare nel merito di una questione che è molto grave.
𝗜𝗼 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗼 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗲 𝘀𝗼𝗹𝘁𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝘁𝗮 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮: 𝗶𝗻𝗰𝗮𝗿𝗶𝗰𝗵𝗶 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗶 𝗲 𝗶𝗻𝗰𝗮𝗿𝗶𝗰𝗵𝗶 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗱𝗲𝗳𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗿𝘂𝗼𝗹𝗶 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗶.
Chi é in organico presso una pubblica amministrazione é per definizione un impiegato pubblico. Se una professionalità non è mai disponibile per gli uffici, se ci sono continui passaggi verso altri incarichi fuori città, il tema non è la persona ma l’impatto sugli uffici e sui servizi.
𝗟𝗮 𝗺𝗶𝗮 𝗰𝗿𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗲́ 𝗱𝘂𝗿𝗮 𝗲𝗱 𝗲̀ 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮: 𝗿𝗶𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗮 𝘀𝗰𝗲𝗹𝘁𝗲, 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗼𝗻𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗿𝗶𝘀𝘂𝗹𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗻𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗺𝗯𝗶𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝗶𝗻𝗰𝗮𝗿𝗶𝗰𝗼 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗼. Rivendico dunque il diritto, anzi il dovere, di discutere di incarichi pubblici e di scelte politiche che impattano negativamente sulla macchina comunale, perché questo è il cuore della politica locale. E chi non lo comprende, o fa finta di non comprenderlo, sarebbe meglio si dedicasse ad altro. L’On. Safina probabilmente non se ne è nemmeno reso conto ma con il suo intervento impulsivo ha certificato due cose:
(1) che quanto da me affermato é vero: mentre noi ci battevamo con fierezza per Marsala Andreana Patti preferiva fare l’Assessore a Trapani e
(2) che considera Andreana Patti politicamente cosa sua, tanto da doverle offrire una difesa non richiesta.
Ora, Safina per andare dal Signorino a Strasatti deve mettere Google Maps. Non sa assolutamente nulla di Marsala. E nonostante ciò, con il metodo tipico di quel PD pensa di poter venire a Marsala con aria da capobastone neocoloniale a mettere bandierine, a dire lui a noi di cosa abbiamo bisogno e cosa dobbiamo fare, a mettere le mani sulla città. Che sia molto chiaro, all’Onorevole Safina e a chi altri pensa di operare in questa maniera: non ve lo permetteremo. Marsala non è terra di conquista e con orgoglio si autodeterminerà anche questa volta.