Parola, memoria e grande poesia: il Festival 38° Parallelo traccia i nuovi confini della cultura

Redazione Prima Pagina Marsala

Dall’Auditorium Santa Cecilia con le voci della lirica contemporanea e la vincitrice dello Strega Giovani, fino ai grandi nomi del giornalismo d'inchiesta al Parco di Lilibeo per arrivare alla chiusura del programma con la Fondazione Sciascia e Radio Rai 3. Sono le giornate del programma del Festival 38° Parallelo che confermano la manifestazione come uno dei principali avamposti di riflessione e approfondimento del territorio. Ieri pomeriggio, la suggestiva cornice dell’Auditorium Santa Cecilia ha accolto la sezione interamente dedicata alla poesia contemporanea. L’incontro, coordinato da Andrea Accardi, ha visto un ricco confronto con le autrici Letizia Polini, Mariagiorgia Ulbar e Marilena Renda, quest’ultima già vincitrice del prestigioso Premio Strega Poesia Giovani 2025 e oggi alla guida della sezione del Festival dedicata.

Il focus sulla poesia ha voluto rimarcare l’importanza di riportare al centro del dibattito pubblico un’attenzione profonda verso il linguaggio, inteso come strumento indispensabile per riflettere, rallentare e interpretare la complessità del presente. La poesia, è stato sottolineato durante il dibattito, si muove oggi programmaticamente ai bordi della comunicazione di massa, custodendo proprio in quella marginalità la sua forza più autentica e la sua capacità di generare senso.

La mattinata di sabato si è svolta nella straordinaria area archeologica del Parco di Lilibeo, che ha ospitato il focus dal tema "La cultura della parola, della memoria e della cronaca". Il dibattito, moderato dal giornalista Vincenzo Figlioli, ha visto l’intervento di alcune delle firme più autorevoli del giornalismo e della saggistica italiana: Attilio Bolzoni, Vito Catalano, Massimo Russo, Bianca Stancanelli e Francesco La Licata. Al centro della sessione, il valore civile della testimonianza e la necessità di una cronaca rigorosa che sappia farsi memoria collettiva contro le derive del silenzio.

Per la sua giornata conclusiva, il Festival varcherà i confini locali per trasferirsi a Racalmuto, unendo idealmente il territorio nel segno della grande letteratura. La Fondazione Sciascia ospiterà un appuntamento speciale che vedrà protagonisti Vito Catalano, Edith Cutaia, Antonio Di Grado e Paolo Squillaciotti. L'evento sarà impreziosito da un'importante vetrina mediatica nazionale: nei locali della Fondazione verrà infatti registrata una puntata dello storico programma "La Lingua batte" di Radio Rai 3, suggellando così il prestigio e la rilevanza culturale dell'intera rassegna.

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