Caccia in Sicilia, c'è il decreto. Si parte il 20 settembre

Stagione al via in autunno, ma restano le forti proteste degli ambientalisti della Lipu

Redazione Prima Pagina Marsala
Redazione Prima Pagina Marsala
22 Maggio 2026 10:40
Caccia in Sicilia, c'è il decreto. Si parte il 20 settembre

La Regione Siciliana ha ufficialmente approvato il calendario venatorio per la stagione 2026-2027. L'annuncio è arrivato direttamente dall'assessore all'Agricoltura, Luca Sammartino, il quale ha sottolineato come il provvedimento sia stato emanato nel pieno rispetto dei tempi previsti, confermando la volontà dell'amministrazione di mantenere gli impegni presi con il mondo venatorio.

L'apertura generale della stagione è fissata per il 20 settembre, ricalcando sostanzialmente le date dello scorso anno. Tuttavia, gli appassionati potranno usufruire di alcune giornate di preapertura già all'inizio del mese: sono previsti infatti due giorni dedicati alla caccia alla tortora e sei giorni per il colombaccio a partire dal 2 settembre. Restano invece congelate, per il momento, le disposizioni relative al prelievo del coniglio selvatico e del moriglione, che saranno regolamentate attraverso successivi e specifici provvedimenti. Il testo integrale del decreto sarà consultabile sul portale istituzionale dell'assessorato regionale, mentre un estratto verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana.

Mentre l'iter burocratico dell'isola giunge a compimento, il dibattito sulla caccia si infiamma a livello nazionale. Durante l'assemblea dei soci della Lipu, la Lega Italiana Protezione Uccelli ha espresso forte preoccupazione per un disegno di legge attualmente in discussione al Senato. Secondo l'associazione, la riforma legislativa minaccia di indebolire le tutele per la fauna selvatica, introducendo la possibilità di cacciare durante la delicata fase della migrazione prenuziale, ampliando il numero delle specie bersaglio e ripristinando l'uso dei richiami vivi in aperta violazione delle direttive comunitarie.

Per tentare di frenare l'avanzata del testo al Senato, il presidente della Lipu, Alessandro Polinori, ha lanciato un accorato appello a Papa Leone. Nel suo discorso, Polinori ha richiamato il messaggio di San Francesco d'Assisi e la sensibilità ecologica dei pontefici, chiedendo un intervento morale a difesa della biodiversità. Gli ambientalisti, supportati dai partner europei di BirdLife Europe, ribadiscono che l'attuale crisi climatica e la progressiva perdita degli habitat richiederebbero norme molto più rigide per la salvaguardia degli uccelli migratori, anziché una deregolamentazione dell'attività venatoria.

Ti piacciono i nostri articoli?

Non perderti le notizie più importanti. Ricevi una mail alle 19.00 con tutte le notizie del giorno iscrivendoti alla nostra rassegna via email.

In evidenza