Progetto RINASCE nello Stagnone. Riapertura delle bocche di collegamento con il mare aperto
Non sono ancora concluse le procedure per la Valutazione di Incidenza Ambientale (VINCA) relative alla riapertura di canali e bocche di collegamento tra il mare aperto e lo Stagnone di Marsala.
È quanto rende noto l’Amministrazione Grillo - sentiti la dirigente Lavori pubblici Rosa Gandolfo e i tecnici incaricati - riguardo al progetto RINASCE, volto al recupero delle condizioni ambientali del bacino dello Stagnone tramite il ripristino della circolazione delle acque.
Alla procedura VINCA, iniziata a giugno 2025, è stato dato un primo riscontro lo scorso dicembre, comportando la richiesta di un riesame del progetto. Così, ad inizio di gennaio, il competente settore comunale ha trasmesso un’integrazione documentale all’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, al fine di superare alcune criticità del progetto di fattibilità tecnica. RINASCE - che ha già ottenuto i pareri della Soprintendenza di Trapani e del Libero Consorzio Comunale, gestore della Riserva lagunare - si avvale di un finanziamento di 1 milione e 150 mila euro (fondi PO FESR 2014/2020).
Il progetto rientra nell’attività di salvaguardia e tutela svolta nell’area dello Stagnone, già avviata con l’intervento sperimentale di riforestazione della posidonia nella Laguna di Marsala, qualificato come modello di sostenibilità ambientale del Programma Interreg Italia-Malta e che vede la collaborazione delle Università di Catania, Enna, Palermo.
Il progetto RINASCE, di alto valore ambientale per l’equilibrio fisico/ambientale dello Stagnone, prevede anche di realizzare un piano di comunicazione ed educazione ambientale a beneficio della conoscenza dell’area, in cui saranno coinvolti cittadini, operatori turistici e visitatori.