Referendum giustizia, Di Girolamo sceglie il NO: «Riforma inutile e rischiosa»
L'ex sindaco di Marsala, Alberto Di Girolamo, annuncia il suo "NO" al referendum sulla separazione delle carriere. Inizialmente scettico per la tecnicità del tema, Di Girolamo motiva la sua scelta evidenziando come la riforma non accorci i tempi dei processi né riduca gli errori giudiziari. Critica duramente l'ipotesi del sorteggio per il CSM, paragonandolo all'assurdità di scegliere un medico a sorte, e vede nel progetto un rischio per l'indipendenza della magistratura. Per l'ex primo cittadino, la vera priorità restano gli investimenti in organici e tecnologia, non lo stravolgimento di sette articoli della Costituzione.
Egregio direttore, fra tre settimane siamo chiamati a votare, sul referendum sulla giustizia, meglio forse dire sulla “separazione della carriera dei magistrati”. Personalmente fino a qualche mese fa pensavo di non recarmi alle urne perché mi sembrava un fatto molto tecnico e poco comprensibile per i comuni cittadini. Nelle ultime settimane visto che non c’è giornale e trasmissione televisiva dove non se ne discute, ho avuto modo di capirne di più. Ascoltando e leggendo gli interventi di esperti e giuristi e molto meno dei politici, ho capito anche perché tutti concordano, che questa riforma, se passasse il SÌ, non migliorerebbe per niente i tempi della giustizia, problema e preoccupazione principale dei cittadini.
Naturalmente non inciderebbe nemmeno sugli errori dei magistrati. Secondo alcuni, entrambi potrebbero addirittura peggiorare. Una domanda che mi chiedo e che tanti si pongono, perché fare una riforma dove non si riducono i tempi dei processi e gli eventuali errori? Qual’e’ lo scopo non detto di questa riforma? Se passasse il SI ci sarebbero due CSM ( consiglio Superiore della Magistratura), a parte i costi maggiori per le casse dello stato, il fatto grave è che i magistrati verrebbero scelti per sorteggio. Chi si farebbe curare e operare da un medico sorteggiato solo perché è inscritto all’ordine dei medici? Chi sceglierebbe un ingegnere, un architetto, un avvocato e altre figure per sorteggio? Penso nessuno.
Il sorteggio di solito si usa nelle varie lotterie dove ci si affida alla fortuna. Inoltre, se ne parla di meno, ma verrebbero modificate 7 articoli della costituzione, cambiando molti equilibri su cui si regge. In una democrazia i magistrati debbono restare indipendenti e non rispondere al potere politico e su questo almeno a parole, sono tutti d’accordo, come concordano che per ridurre i tempi dei processi e’ necessario aumentare il numero dei magistrati almeno fino alla copertura della pianta organica esistente , del personale amministrativo, delle forze dell’ordine, migliorare la tecnologia, i luoghi di lavoro e favorire o obbligare l’aggiornamento continuo. Perché non risolvere questi problemi e voler fare una riforma che a detta di tutti non li risolve?
Qualche sospetto è lecito. Forse per condizionare i magistrati a difesa dei potenti? Per questi motivi mi sono convinto che andrò a votare e voterò NO.
Dott. Alberto Di Girolamo