Regionali 2027, il vicesegretario Nino Oddo traccia la linea: prima i temi, poi i nomi e la coalizione
In vista delle prossime elezioni regionali previste per il 2027, il Partito Socialista Italiano lancia un chiaro segnale metodologico alle forze politiche di opposizione in Sicilia. Secondo il vicesegretario nazionale del Psi, Nino Oddo, il percorso per costruire una reale alternativa all'attuale governo guidato da Renato Schifani deve seguire una scaletta rigida e strutturata, che metta al primo posto i contenuti rispetto alle ambizioni personali. La linea indicata dall'esponente socialista prevede una successione cronologica ben definita, che partendo dalla stesura del programma politico passi alla perimetrazione della coalizione e si concluda soltanto alla fine con la scelta del candidato alla presidenza.
L'analisi di Oddo nasce dalla constatazione di come in Sicilia stia già partendo un'affannosa ricerca delle formule elettorali più adatte per presentarsi alle urne. Il Psi ritiene invece indispensabile procedere per gradi, mettendo nero su bianco una proposta programmatica concreta da offrire ai cittadini siciliani nei mesi a venire. Per i socialisti non è più sufficiente limitarsi a evidenziare e contestare i fallimenti dell'azione amministrativa del centrodestra, ma diventa prioritario esplicitare con chiarezza la visione di sviluppo e il modello di isola che si intende realizzare per il futuro.
Soltanto dopo aver definito questa solida base tematica sarà possibile stabilire i confini della coalizione. La proposta del Psi è quella di creare uno schieramento inclusivo e privo di veti preventivi, che rimanga aperto a tutte le realtà politiche disposte a sposare e sostenere un progetto di profondo cambiamento. Una volta siglato l'accordo sui temi e sulla squadra, si potrà affrontare il nodo del leader, valutando anche il ricorso alle primarie. Su questo specifico punto, Oddo invita alla prudenza richiamando l'esperienza del 2022, quando le primarie portarono allo sganciamento del Movimento 5 Stelle e alla successiva transizione nel centrodestra di Caterina Chinnici, che pure quella competizione interna l'aveva vinta.