(VIDEO) Sant’Anna chiama, il Comune risponde? Nuove segnalazioni di degrado e strade colabrodo nella contrada marsalese

Redazione Prima Pagina Marsala

Non è bastato sollevare il velo sulla pericolosa distesa di amianto a ridosso della carreggiata per esaurire il dossier del degrado in contrada Sant’AnnaAll'indomani del nostro articolo, la pazienza dei residenti è crollata, dando il via a una pioggia di segnalazioni che dipingono un quadro ancora più desolante: la contrada non è solo l'ombra di una discarica abusiva, ma un territorio che sembra essere stato cancellato dalle mappe della manutenzione ordinaria.

Oltre ai rifiuti, il grido d'allarme riguarda lo stato delle arterie stradali. Le immagini e le testimonianze raccolte sul posto descrivono una viabilità ai limiti della praticabilità. Non si parla di semplici crepe nel manto bituminoso, ma di vere e proprie voragini.

Uscire di casa in auto è diventato un terno al lotto per i nostri ammortizzatori, ma il problema vero è la sicurezza, lamenta un abitante storico della zona. Ci sono buche che sembrano fossi: se piove si riempiono d'acqua e diventano trappole invisibili. Abbiamo paura per i ragazzi che girano in scooter, qui si rischia l'osso del collo ogni giorno e nessuno interviene da anni.

Al degrado visivo si aggiunge quello ambientale e sanitario. Gli abitanti lamentano una cronica assenza di interventi di igiene pubblica. Con l'approssimarsi della stagione calda, il timore è che la presenza di discariche abusive, unita alla mancata pulizia delle erbacce e all'assenza di disinfestazioni programmate, trasformi la contrada in un ricettacolo di insetti e ratti.

Non ricordiamo nemmeno più l'ultima volta che abbiamo visto un mezzo del Comune per la disinfestazione o la derattizzazione, dichiara un'altra residente esasperata. Siamo circondati da rifiuti, sporcizia e sterpaglie che nessuno taglia. Paghiamo le tasse come chi vive in centro, ma qui l'igiene è un miraggio. Sembra che per l'amministrazione Marsala finisca molto prima di arrivare a Sant’Anna.

La critica che emerge con forza è rivolta alla gestione dei servizi di base. Se per l'eternit la normativa impone obblighi di bonifica inderogabili (come previsto dal D.lgs 152/2006), per la manutenzione stradale e l'igiene urbana vige un dovere di efficienza amministrativa che appare ampiamente disatteso.

L'articolo 14 del Codice della Strada è inequivocabile: gli enti proprietari delle strade devono garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione. Allo stesso modo, i regolamenti comunali d'igiene imporrebbero interventi ciclici a tutela della salute pubblica.

L'inerzia prolungata su questi fronti non è solo un disservizio, ma una scelta politica che penalizza una comunità intera. La bonifica dei rifiuti pericolosi, il ripristino del manto stradale (sebbene una parte sia stata ripristinata, gli interventi sembrano non bastare) e una seria campagna di disinfestazione non sono favori concessi alla contrada, ma atti dovuti. Gli abitanti di Sant’Anna hanno smesso di aspettare risposte "gentili": ora esigono i fatti.

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