Si è svolto nell'ambito del seminario diocesano “Famiglia: dall’Eucaristia al dono” il laboratorio sull’affido guidato da Albert Kalenda Kabongo, membro della commissione Migrantes. All'incontro hanno preso parte cittadini arrivati da diversi comuni del territorio, da Marsala fino a Castelvetrano.
Al centro del dibattito il tema dell'accoglienza dei minori stranieri non accompagnati e l'importanza dell'integrazione attraverso gesti quotidiani, capaci di trasformare i valori religiosi in azioni solidali a supporto della comunità.
La nota diffusa agli organi di stampa:
Ieri, in qualità di membro della commissione Migrantes della nostra Diocesi, ho avuto il piacere di tenere un laboratorio sul tema dell’affido come “approdi sicuri”. Il laboratorio rientrava all’interno del seminario organizzato dalla Diocesi dal titolo “Famiglia: dall’Eucaristia al dono”.
È stato un momento importante per riflettere su come trasformare i valori della fede in gesti concreti di accoglienza e vicinanza. Mi sono confrontato con gruppi di persone provenienti da diversi comuni, da Marsala a Castelvetrano, e ho spiegato quanto sia importante aprire le porte della propria casa a un minore straniero non accompagnato.Un gesto semplice, come offrire un pranzo in famiglia a un ragazzo di 16 anni lontano da casa, assume un significato umano enorme, che spesso non immaginiamo nemmeno.
È stato davvero bello percepire l’attenzione e l’apprezzamento dei partecipanti. Sono felice ogni volta che sono al servizio della nostra società. Ci sono sempre stato, oggi ci sono e continuerò a esserci per promuovere inclusione, dialogo e integrazione.
Albert Kalenda Kabongo