Terremoto all’Ars, chiesti i domiciliari per Michele Mancuso (FI): l’ombra delle tangenti sui fondi per gli spettacoli
Un nuovo tsunami giudiziario travolge Palazzo dei Normanni. Al centro dell'inchiesta della Procura di Caltanissetta, condotta dalla Squadra Mobile e dallo Sco di Roma, finisce il deputato regionale di Forza Italia, Michele Mancuso. Le accuse sono pesanti: corruzione e truffa aggravata legate alla gestione dei fondi pubblici regionali, le cosiddette "mancette" destinate a scopi associativi.
Secondo la ricostruzione dei magistrati, guidati dal procuratore Salvatore De Luca, Mancuso avrebbe intascato una tangente di 12.000 euro. La somma sarebbe stata versata in tre tranche (l’ultima risalente al maggio 2025) per favorire l’associazione Asd Genteemergente.
L'operazione odierna ha portato alla notifica di inviti a comparire e a perquisizioni approfondite, che hanno interessato anche gli uffici del deputato forzista. Per Mancuso e altri quattro indagati, la Procura ha avanzato al GIP la richiesta di arresti domiciliari.
L'indagine non riguarda solo la presunta corruzione del deputato, ma scoperchia un meccanismo più ampio di distrazione di denaro pubblico. Sotto la lente d'ingrandimento sono finiti 98.000 euro stanziati dalla Regione Siciliana per l'organizzazione di spettacoli.
Oltre a Mancuso, risultano indagati Lorenzo Gaetano Tricoli, Ernesto Trapanese, Manuela Trapanese e Carlo Rizioli, accusati di corruzione in qualità di corruttori; Eugenio Bonaffini, coinvolto nell'ipotesi di truffa aggravata.
Il sistema ipotizzato dagli inquirenti prevedeva il gonfiamento dei costi attraverso fatture fittizie per circa 49.000 euro, parte di un ammontare complessivo di circa 70.000 euro già sottoposto a sequestro preventivo.
Il coinvolgimento di Michele Mancuso rappresenta un colpo durissimo per la delegazione di Forza Italia all'Ars, proprio in un momento di delicati equilibri politici. La Procura ha tenuto a precisare, per evitare speculazioni, che nessun altro deputato nisseno risulta coinvolto, blindando così il perimetro delle indagini attorno alla figura di Mancuso e ai suoi diretti collaboratori.
"È doveroso sottolineare la presunzione di innocenza — ha dichiarato il procuratore De Luca — al momento è stato emesso solo un decreto di sequestro e il GIP dovrà ora esprimersi sulle misure cautelari richieste."
Mentre le forze dell'ordine analizzano il materiale sequestrato negli uffici del deputato, il clima politico a Palermo si fa rovente. L'Assemblea Regionale si ritrova ancora una volta a fare i conti con l'uso clientelare delle risorse pubbliche, con le opposizioni pronte a dare battaglia sulla trasparenza dei fondi destinati alle associazioni sul territorio.