Tragedia a Mazara del Vallo: cade dal primo piano e muore un operaio di poco più di 50 anni

Redazione Prima Pagina Marsala

La Sicilia piange l'ennesima vittima del dovere in una giornata che si tinge di nero per il mondo del lavoro nell'isola. Francesco Greco, un operaio cinquantenne, ha perso la vita nel tardo pomeriggio a Mazara del Vallo mentre era impegnato nell'installazione di un impianto di condizionamento d'aria. Secondo le prime ricostruzioni, l'uomo avrebbe perso l'equilibrio precipitando dal primo piano di una palazzina sotto gli occhi attoniti dei presenti. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori, per l'uomo non c'è stato nulla da fare; lascia la moglie e due figli.

Il cordoglio del sindaco Salvatore Quinci:

Alla famiglia di Francesco Greco rivolgo la mia vicinanza più sincera e il cordoglio dell’intera comunità mazarese. In momenti come questo mancano le parole. Ora serve chiarezza, senza zone d’ombra. Ogni aspetto dovrà essere verificato con rigore. La sicurezza sul lavoro non è un principio astratto, è una responsabilità concreta che non può conoscere distrazioni

Si tratta del secondo incidente mortale registrato in Sicilia nelle ultime ventiquattro ore, un dato che aggrava il bilancio già drammatico delle morti bianche nella regione. La Procura di Marsala ha immediatamente aperto un'indagine per accertare l'esatta dinamica del sinistro e verificare il rispetto delle norme di sicurezza sul cantiere. Gli inquirenti sono al lavoro per determinare se la caduta sia stata causata da un malore improvviso o da una fatale distrazione, ma resta centrale il tema della protezione dei lavoratori durante le attività in quota.

Sulla vicenda è intervenuto con durezza Tommaso Macaddino, segretario generale della Uil di Trapani, esprimendo cordoglio alla famiglia ma sottolineando come la solidarietà non sia più sufficiente di fronte a simili tragedie. Il sindacalista ha descritto l'evento come una ferita mortale per l'intera comunità e una sconfitta per l'intero sistema Paese. Macaddino ha ribadito che la sicurezza non può essere considerata un semplice adempimento burocratico o un lusso, bensì il presupposto fondamentale di ogni impiego.

Il sindacato torna dunque a invocare un cambio di passo concreto nelle politiche di prevenzione, chiedendo un incremento dei controlli e una maggiore attenzione alla formazione. La campagna "Zero Morti sul Lavoro" prosegue come un impegno morale quotidiano, nel tentativo di fermare una scia di sangue che sembra non conoscere sosta. Resta ora il dolore di una famiglia distrutta e l'urgenza di risposte chiare da parte delle autorità competenti per garantire che ogni lavoratore possa fare ritorno a casa al termine della propria giornata.