Circolo "E. Berlinguer" Rifondazione Comunista: "si tuteli lo Stagnone di Marsala"

"Esistono leggi e regole per preservare un bene insostituibile e prezioso"

Redazione Prima Pagina Marsala
Redazione Prima Pagina Marsala
07 Novembre 2026 15:45
Circolo

Attraverso una nota il Circolo "E. Berlinguer" Marsala del Partito della Rifondazione Comunista interviene sull'area protetta "Isole dello Stagnone". Ecco quanto si legge:  

"Dopo dieci anni, la Regione Sicilia ha finalmente completato gli adempimenti necessari per la chiusura della procedura di infrazione europea sulle misure di conservazione di tutti i 229 siti siciliani della rete Natura 2000.

Non si tratta, o quantomeno non si dovrebbe trattare, di semplici scartoffie burocratiche, ma di un cambio di rotta, netto e chiaro, nella tutela delle aree protette, col fine di preservare gli ecosistemi e il patrimonio faunistico e ambientale. Una serie di interventi, amministrativi e tecnici, che, se a buon fine, porteranno alla chiusura della procedura d'infrazione.Tra le aree tutelate, vi è quella delle Isole dello Stagnone. Area che alcuni, troppi, non vorrebbero vedere tutelata, ma soltanto sfruttata fino al midollo.

Se vi è realmente, da parte della Regione e degli enti competenti, l'interesse a uscire dalla procedura d'infrazione, è allora giunto il momento di fare rispettare il regolamento e la tutela del patrimonio ambientale. Regolamento che identifica abbastanza chiaramente attività non consentite all'interno dell'area, tra cui tutte quelle attività sportive che vanno a comprometterne l'integrità e la tranquillità.Riprendiamo dunque quanto comunicato da LegAmbiente, ossia che il regolamento vieta la pratica del kitesurf nella riserva.

Aggiungiamo, poi, che è di quest'estate la notizia che i fenicotteri (che non servono solo a farsi le foto al tramonto), abbiano preferito nidificare presso le saline di Trapani, e non più allo Stagnone di Marsala. Speriamo che non si accusino anche gli uccelli di essere ideologicamente schierati, ma che si capisca che la Natura dimostra coi fatti come lo sfruttamento fino al midollo dei territori distrugge i territori stessi, privandoli infine delle loro peculiarità e ricchezze.Se tanto amiamo lo Stagnone, se tanto lo vogliamo tutelare, allora che lo si dimostri coi fatti.

Esistono leggi e regole, non inventate per dare fastidio a qualcuno, ma per preservare un bene insostituibile e prezioso. Le aree protette non sono parchi giochi né discoteche, e non è la logica del profitto a tutti i costi che può prevalere, ma bensì quella della tutela, sancita dall'articolo 9 della Costituzione della Repubblica, sulla quale hanno giurato tutti gli amministratori".

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