La memoria storica e l'impegno civile si fondono in uno dei luoghi più suggestivi del territorio di Erice. In occasione della Giornata internazionale dei bambini scomparsi, l’Amministrazione comunale ha promosso una toccante cerimonia lungo la Strada Provinciale 31, restituendo alla comunità le antiche Fontane Chiaramusta, risalenti alla metà del XIV secolo, al termine di un attento intervento di recupero e valorizzazione paesaggistica.
Il momento centrale della mattinata, scandito dalle note di un componente della Banda Città di Erice, è stato l’inaugurazione della piazzetta “Tra Cielo e Mare”. Questo spazio, affacciato su un panorama straordinario, è stato simbolicamente dedicato a tutti i minori svaniti nel nulla, con l'obiettivo di trasformarlo in un punto permanente di raccoglimento, riflessione e sensibilizzazione pubblica. All'iniziativa hanno preso parte cittadini, associazioni, scolaresche e le massime autorità civili, militari e religiose.
A conferire un profondo e drammatico significato umano alla giornata è stata la partecipazione di Piera Maggio e Pietro Pulizzi, genitori di Denise Pipitone, la bambina rapita a Mazara del Vallo il 1° settembre 2004. La loro presenza ha stretto la comunità ericina attorno al dolore delle famiglie che vivono il dramma infinito della scomparsa di un figlio, trasformando la cerimonia in un momento di autentica solidarietà.
Nel suo discorso istituzionale, la sindaca Daniela Toscano ha espresso parole nette sulla responsabilità sociale legata a questo tema, sottolineando che ogni bambino scomparso rappresenta una ferita collettiva che misura il grado di umanità di un intero Paese. Il primo cittadino ha inoltre ringraziato il consigliere Pietro Amodeo per aver proposto l'iniziativa e la Prefettura per lo stimolo dato ai Comuni, rimarcando come i luoghi pubblici debbano parlare alle coscienze anche al di là delle singole ricorrenze.
Altrettanto carico di determinazione è stato l'intervento di Piera Maggio. A quasi ventidue anni dalla scomparsa della figlia, ha ribadito la richiesta incessante di verità e giustizia, evidenziando che una bambina non può sparire in pieno giorno senza che lo Stato dia risposte. Nel ringraziare il Comune di Erice per la sensibilità dimostrata, ha auspicato che simili spazi di memoria nascano in ogni città, affinché l'attenzione non cali mai e i bambini scomparsi continuino a essere cercati e mai dimenticati.