La comunità di Marsala ha celebrato, ieri 31 maggio, la solennità della Santissima Trinità, una ricorrenza che tocca da vicino la parrocchia di contrada Ranna, intitolata proprio alla S.S. Trinità. La storia di questo luogo di culto affonda le radici nei primi anni dell'Ottocento, quando fu edificato per iniziativa del sacerdote Gaspare Giacalone. Successivamente, l'edificio venne elevato a parrocchia il 31 ottobre 1943 da Monsignore Salvatore Ballo Guercio, ottenendo poi il riconoscimento civile il 19 ottobre 1947, come ricostruito dalle ricerche storiche condivise sui social (immagine_413314.jpg). All'interno della struttura, l'antico quadro in ardesia di origine ottocentesca situato sull'altare è stato sostituito in epoca recente da un dipinto moderno.
Il profondo legame della città con questa devozione si riflette anche nel cuore del centro storico, precisamente nella Chiesa Madre di Marsala, dove si trova una cappella interamente dedicata alla Santissima Trinità. Questo spazio custodisce importanti tesori artistici: sull'altare spicca un dipinto del XVIII secolo che raffigura alcuni Santi carmelitani inginocchiati al cospetto della Trinità, affiancato da altre tele che ritraggono quattro carmelitani e la Madonna con i santi dell'ordine.
L'arredo sacro della cappella include inoltre un altare plumbeo e marmoreo realizzato nel 1959 dall'artista Michele Giacalone insieme ai suoi allievi. A completare il patrimonio artistico della Chiesa Madre si aggiunge la statua della Madonna del Carmelo, scolpita nel 1960 dal rinomato scultore Luigi Santifaller di Ortisei.