NOTA STAMPA
“Ho apprezzato la disponibilità e la capacità di ascolto dimostrata dalla Sindaco nell’incontrare gli operatori economici di Piazza Matteotti e di Piazza Caprera, anche alla presenza e su iniziativa di alcuni consiglieri comunali. Ritengo che il confronto diretto con chi vive quotidianamente questi luoghi, svolge la propria attività economica e ne conosce concretamente le esigenze, sia sempre un elemento positivo per l’azione amministrativa”.
Lo dichiara il consigliere comunale Massimo Grillo, già sindaco di Marsala, che ha presentato un’interrogazione consiliare sulla collocazione dell’infopoint tra via Scipione l’Africano e via Sibilla.“Proprio partendo da questa positiva capacità di ascolto-prosegue Grillo - ritengo che si possa cogliere l’occasione per aprire un confronto più ampio sul progetto complessivo di Piazza Mameli , via Scipione l’Africano e via Sibilla. Non soltanto, quindi, sulla collocazione dell’infopoint, ma anche sull’assetto complessivo degli spazi, sulla sicurezza e sul sistema di circolazione della zona, ascoltando gli operatori economici, i residenti, i cittadini e tutti i soggetti interessati”.“Parliamo, infatti, di un’area che negli ultimi anni ha conosciuto una profonda trasformazione e che oggi può rappresentare uno degli ingressi più belli e qualificanti al centro della nostra città”.Grillo ricorda che la riqualificazione di questo ambito urbano si inserisce in un più ampio percorso avviato dalla precedente Amministrazione, con interventi che hanno riguardato Piazza Unità d’Italia, la realizzazione dell’Hub turistico, la riqualificazione di Piazza Mameli e la progettazione della riqualificazione di via Scipione l’Africano, interventi finanziati e in buona parte già realizzati.“È un percorso del quale sono particolarmente orgoglioso, afferma Grillo, perché l’obiettivo era proprio quello di restituire qualità e identità a una parte strategica della città, valorizzando un’area che rappresenta un importante punto di accesso al centro storico ed è già divenuta un vero e proprio biglietto da visita di Marsala”.“Proprio per questo, continua, dobbiamo avere oggi la capacità di guardare a questi luoghi nel loro insieme.
Piazza Unità d’Italia, l’Hub turistico, Piazza Mameli, via Scipione l’Africano e via Sibilla non possono essere considerati episodi separati, ma parti di un unico disegno di rigenerazione urbana. Ogni intervento puntuale dovrebbe contribuire a rafforzare, e non compromettere, la qualità complessiva di questo percorso”.L’interrogazione presentata da Grillo non intende mettere in discussione l’attività dell’operatore privato né creare contrapposizioni, ma chiede un riesame della collocazione dell’infopoint all’interno di una valutazione più ampia dell’assetto dell’area.“Quando si interviene in un luogo che è stato oggetto di un investimento importante in termini di risorse pubbliche e di progettazione, sottolinea Grillo, è giusto interrogarsi sulla migliore collocazione di ogni singolo elemento, ma anche sulla funzionalità complessiva degli spazi.
Per questo ho chiesto alla Sindaco di valutare un urgente riesame della pratica e, se necessario, di ricercare anche d’intesa con l’operatore privato una collocazione più adeguata dell’infopoint”.“Ma sarebbe riduttivo fermarsi a questo. Occorre verificare insieme a chi vive e lavora nella zona se l’attuale organizzazione della circolazione tra via Scipione l’Africano, via Sibilla e via De Mille sia quella più funzionale e sicura, tenendo conto anche delle trasformazioni che hanno interessato l’area.
È una valutazione che, a mio avviso, va fatta ascoltando direttamente operatori economici, residenti e cittadini”.“Non si tratta di penalizzare un’attività economica né di mettere in discussione gli interventi realizzati, ma di trovare la soluzione migliore per tutti: per l’operatore, per i residenti, per gli altri operatori economici e per la città. E credo che il modo migliore per farlo sia proprio quello che la Sindaco ha già dimostrato di voler seguire: ascoltare, confrontarsi e poi assumere le decisioni”.Grillo ricorda infine che già l’8 aprile 2026 era stata impartita una direttiva ai dirigenti competenti affinché, prima della conclusione del procedimento, fossero effettuate specifiche verifiche sulla compatibilità della collocazione dell’infopoint con la progettazione di via Scipione l’Africano, acquisendo anche il parere del progettista incaricato e valutando gli aspetti urbanistici, di decoro, sicurezza e circolazione.“Mi auguro quindi che l’incontro già promosso con gli operatori di Piazza Mameli e Piazza Caprera possa essere l’inizio di un metodo che guardi all’intera area.
Un confronto che non riguardi soltanto l’Infopoint, ma che consenta di valutare insieme la migliore organizzazione degli spazi, la circolazione, la sicurezza, le esigenze delle attività economiche e quelle dei residenti, dentro una visione unitaria del percorso di rigenerazione”.“Abbiamo avuto la capacità di finanziare e trasformare questa parte della città; adesso dobbiamo avere la stessa capacità di completarne e valorizzarne il disegno. Piazza Mameli, Piazza Unità d’Italia e gli spazi che collegano quest’area all’ingresso della città sono divenuti luoghi di incontro apprezzati e tra i più qualificanti di Marsala.
Sarebbe un peccato non cogliere questa opportunità attraverso un confronto aperto, rispettoso delle diverse esigenze e capace di mettere al centro l’interesse generale”.