Il bilancio del Festival 38° Parallelo: una virtuosa rete di cultura e libertà che diventa voce a Mediterradio

Grande successo per il festival tra libri e cantine che unisce cultura, legalità e giovani

Redazione Prima Pagina Marsala
Redazione Prima Pagina Marsala
30 Maggio 2026 07:30
Il bilancio del Festival 38° Parallelo: una virtuosa rete di cultura e libertà che diventa voce a Mediterradio

Ideato e diretto da Giuseppe Prode, il festival "38° Parallelo – tra libri e cantine", si consolida come uno dei punti di riferimento culturali più originali e vivaci della Sicilia occidentale, distinguendosi per la capacità di riunire grandi firme e autorevoli osservatori per offrire una lettura equilibrata, lucida e profondamente obiettiva sulle dinamiche più urgenti della nostra attualità.

Il programma, che si è svolto dal 20 al 24 maggio, ha spaziato in diverse location: a Marsala, dal Teatro Comunale Eliodoro Sollima al Museo Archeologico Regionale Lilibeo Baglio Anselmi, l’Auditorium Santa Cecilia, le Cantine Florio. Inoltre, a testimonianza di una rete culturale in costante espansione, la giornata conclusiva della decima edizione si è spostata oltre i confini trapanesi per fare tappa a Racalmuto, nella prestigiosa sede della Fondazione Leonardo Sciascia. Insieme a figure come Antonio Di Grado, Paolo Squillaciotti, Edith Cutaia e lo stesso Vito Catalano, nipote dello scrittore, è stato celebrato così il legame profondo con l'eredità intellettuale e l'impegno civile del grande scrittore siciliano.

Fondamentale è stato il supporto della rete di partner che ha sostenuto il progetto. Nello specifico BPER Banca, realtà locali d’eccellenza quali le Cantine Florio, Autoservizi Salemi, Goals Technologies e Maeco. E non è passata inosservata la presenza degli oltre duecento studenti del Liceo Scientifico “P. Ruggieri” di Marsala attivamente coinvolti nella promozione e nell’accoglienza.

Ogni anno la rassegna si sviluppa attorno a un filo conduttore; l’edizione di quest'anno si è mossa sotto il titolo "Fondata sulle Culture", una traccia che richiama esplicitamente le riflessioni del giurista Gustavo Zagrebelsky sulla cultura come pilastro fondamentale della libertà, della Costituzione e della convivenza civile. Tra i momenti salienti, l'apertura dedicata al tema dell'accoglienza con l'Arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice e i panel internazionali con la presentazione del programma radiofonico Mediterradio come spazio di scambio e ponte sonoro tra le sponde d'Europa e del Nord Africa, confermando la vocazione della rassegna a stimolare una crescita collettiva e un pensiero critico costruito dal basso.

Proprio da Marsala, nella suggestiva cornice delle storiche cantine Florio, è stata registrata la prima puntata speciale dell'evento. Per l'occasione sono stati intervistati quattro giovani volontari della manifestazione, tutti di diciassette anni – Emanuela Angileri, Alice Riccobono, Valeria Lupo e Stefano Parinello – accompagnati da Giorgio Adamo, responsabile dell’area giovani del festival. Alla conduzione della puntata si è alternato un prestigioso team internazionale composto da Vito Biolchini e Adelaide Costa di Radio1 Rai Sardegna e Sicilia, Mathieu Burini di ici RCFM, Luisa Antoni di Radio Capodistria, Nabila Abid per la Radio Nationale Tunisienne e Fatma Esra Aca di Radio TRT – La voce della Turchia.

Per quanto riguarda la programmazione, l'appuntamento va in onda oggi e sabato alle 14.00 su ici RCFM in Corsica, e il venerdì alle 12.25 su Radio1 Rai in Sicilia e Sardegna, mentre la replica è fissata per giovedì prossimo alle 11.30 su Radio Capodistria. L'intero contenuto resta comunque fruibile in qualsiasi momento in formato podcast sulle piattaforme web delle emittenti partner.

La sezione specificamente dedicata alla poesia contemporanea, ospitata all'Auditorium Santa Cecilia e coordinata da Andrea Accardi, ha riunito autrici di rilievo come Letizia Polini, Mariagiorgia Ulbar e Marilena Renda, quest'ultima anche in veste di responsabile della sezione dopo la recente affermazione al Premio Strega Poesia Giovani. Grande rilievo ha avuto il focus sul giornalismo d'inchiesta e il valore civile della testimonianza svoltosi al Parco Archeologico di Lilibeo. Sotto la moderazione di Vincenzo Figlioli, il dibattito intitolato "La cultura della parola, della memoria e della cronaca" ha visto il confronto tra alcune delle firme più prestigiose della saggistica e della cronaca italiana, tra cui Attilio Bolzoni, Francesco La Licata, Bianca Stancanelli, Massimo Russo e Vito Catalano.

Con questo ricco mosaico di appuntamenti il festival ha esplorato le grandi urgenze del presente, rimettendo al centro della discussione pubblica la legalità, la tutela dell'ambiente, la memoria storica e l'integrazione.

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