Il ritorno di Ryanair a Trapani non è solo un accordo commerciale, ma il simbolo di un territorio che torna a correre. Dopo otto anni, il vettore irlandese ristabilisce la sua base nello scalo trapanese Vincenzo Florio, posizionando i primi aeromobili già da gennaio e portando l'offerta a un totale di 23 rotte per la stagione estiva. Un rilancio reso possibile anche dalle nuove politiche regionali e dall'abolizione della tassa municipale da gennaio 2026, che proietta lo scalo verso una crescita record di passeggeri.
Le dichiarazioni del Presidente Airgest Salvatore Ombra:
Dopo 8 anni, Ryanair torna a casa.
E per Trapani-Birgi non è solo una notizia, per me è una vera emozione.
La riapertura della base Ryanair segna un nuovo inizio per l’aeroporto “Vincenzo Florio” e per tutto il nostro territorio. Un segnale forte, concreto, che parla di fiducia, di lavoro e di futuro. Dal 6 gennaio un aeromobile Ryanair sarà basato nel nostro scalo; diventeranno due da fine marzo, pronti ad accompagnarci per tutta la stagione estiva.
Si parte con 13 rotte, 6 delle quali nuove – collegamenti attesissimi come Londra, Bruxelles, Bratislava e Katowice – insieme a un rafforzamento delle frequenze sui voli nazionali. Con l’arrivo del secondo aeromobile, le rotte saliranno a 23, aprendo nuove porte verso destinazioni come Stoccolma, Verona e Bari.
Sono numeri importanti, che raccontano una storia di crescita e di fiducia: +33% di passeggeri rispetto al 2024 e un +22% nell’estate 2025. Ma dietro questi numeri c’è molto di più: c’è un territorio che torna a muoversi, ad aprirsi, a essere più dinamico e a creare nuove opportunità per tutti.
Il ritorno di Ryanair significa più voli, più passeggeri, più lavoro e più futuro per Trapani e per tutta la Sicilia occidentale. Significa tornare a volare alto, con determinazione, visione e tanta passione.
Questo risultato è stato possibile anche grazie al sostegno della Regione Siciliana, al Presidente Renato Schifani e all’Assessore alle Infrastrutture Alessandro Aricò, che hanno creduto con forza nel nostro aeroporto, arrivando a eliminare – da gennaio 2026 – la tassa municipale. Una scelta che rende lo scalo ancora più attrattivo per le compagnie aeree e rappresenta una grande opportunità che intendiamo cogliere fino in fondo, senza risparmiare energie.
Trapani riparte.
E ancora una volta, lo fa con la marcia giusta