NOTA STAMPA
«È certamente utile realizzare una mappa termica della città e individuare con maggiore precisione le aree maggiormente esposte alle isole di calore. Ma questo studio deve servire a rafforzare una strategia di adattamento climatico che a Marsala è già stata avviata utilizzando appositi finanziamenti , non a ripartire da zero».
Lo sostengono i Movimenti Liberi E Lilibeo viva, intervenendo sulle dichiarazioni dell’assessore La Sala.«Durante l’amministrazione Grillo - si sottolinea - la rigenerazione urbana è stata concepita anche come strumento di adattamento climatico: chilometri di waterfront riqualificati, superfici drenanti, nuove aree verdi, ombreggiamento, bonifica di luoghi degradati e rimozione di ingenti quantità di rifiuti, restituendo alla città spazi prima abbandonati. Interventi come quello della Florio, della zona dell’Aci, del Monumento ai Mille, del lungomare Boeo e del parco di Salinella hanno contribuito a trasformare e restituire alla città aree prima degradate o sottoutilizzate, mentre in diversi di questi interventi sono state introdotte soluzioni coerenti con gli obiettivi di adattamento climatico e di mitigazione delle isole di calore.
«Oggi occorre, ove necessario, integrare la progettualità e dare continuità a quella visione strategica, utilizzando certamente anche i dati che emergeranno dalla mappatura termica. La priorità deve essere proseguire lungo il percorso già tracciato con il finanziamento delle diverse opere: dal completamento della rigenerazione del waterfront agli interventi di via Scipione l’Africano e della via Vecchia Mazara, quest’ultima già finanziata e in attesa del progetto esecutivo; dalle aree periferiche interessate dai nuovi asili nido di contrada Bosco e Amabilina fino al nuovo campus scolastico di via Istria.In particolare, I nuovi asili nido impiegano il sistema X-Lam che può garantire alle due strutture scolastiche standard d'eccellenza sotto molteplici punti di vista: Sostenibilità ambientale con Il legno utilizzato rinnovabile e con ridotto impatto di emissioni di carbonio, l’Isolamento termico e acustico che ottimizza i consumi energetici in linea con i più moderni parametri comunitari.
«La sfida - concludono Lilibeo viva e Liberi - è fare in modo che ogni nuova opera pubblica a cominciare da quelle già finanziate o progettate, contribuisca a creare più verde, più ombra, maggiore permeabilità dei suoli e spazi urbani più vivibili. La mappa termica sarà uno strumento utile per stabilire le priorità, ma la direzione deve essere quella di una strategia complessiva già avviata e che oggi va portata avanti con coerenza lavorando sullo studio, ma dando seguito a ciò che già oggi è possibile fare.
I coordinamenti dei movimenti Liberi e Lilibeo viva