L’Istituto Florio di Erice, scuola capofila per la provincia di Trapani della rete regionale “SALUS – Scuole SHE Sicilia”, coordina la seconda annualità del progetto “@LAB_School. Azioni a contrasto e prevenzione dalle dipendenze”, finanziato nell’ambito della Legge Regionale n. 26/2024 della Regione Siciliana, dedicata alla prevenzione delle dipendenze attraverso percorsi educativi, artistici, culturali e sportivi rivolti agli studenti delle scuole siciliane.
Il progetto coinvolge istituti delle nove province dell’Isola in una rete di attività finalizzate alla promozione del benessere, della partecipazione giovanile e della costruzione di comunità scolastiche inclusive e consapevoli.Oggi a Gibellina, in piazza XV Gennaio 1968, uno dei momenti centrali della seconda annualità: l’evento “Perdersi e ritrovarsi”, che ha visto la partecipazione di circa 1500 studenti delle scuole della provincia di Trapani.
L’iniziativa nasce da un percorso laboratoriale di scrittura teatrale guidato dal regista palermitano Alessandro Ienzi, con il coinvolgimento delle delegazioni scolastiche vincitrici del contest “Performance” della precedente annualità. Lo spettacolo, realizzato dalla compagnia Raizes, ha previsto anche una performance di danza curata dal Liceo Coreutico di Trapani con coreografie di Giuliana Principato.
La manifestazione ha voluto coniugare il teatro di Alessandro Ienzi e la testimonianza di Walter Delogu e Antonio Abrignani, che hanno incontrato gli studenti per raccontare il rischio delle dipendenze. Cuore dell’iniziativa è stata lo spettacolo “Anime dal fondo”, scritto e diretto da Ienzi, che ha visto portare in scena la storia intensa e drammatica di due giovani alle prese con dipendenza, fragilità e desiderio di riscatto. Un racconto crudo e poetico al tempo stesso, che esplora con radicalità il tema della sofferenza in età giovanile, dei disagi e delle parole non dette, dell’uso degli stupefacenti e della necessità di trovare una via di uscita.
Gli studenti ne sono stati protagonisti assoluti, con un grande coinvolgimento emotivo manifestato nel corso della mattinata.Perché è stata scelta Gibellina come prima tappa dell’evento? Lo spiegano Pina Mandina, dirigente scolastico dell’Istituto “Florio” di Erice, e Davide Nugnes, dirigente dell'Ufficio provinciale scolastico di Trapani.
“Abbiamo scelto Gibellina – dice la Dirigente Scolastica - non soltanto perché quest’anno è Capitale dell’Arte Contemporanea 2026, ma soprattutto perché è un grande modello di resilienza, di resistenza e di rinascita. Dopo il ’68, dopo il terremoto, le cittadine e i cittadini di Gibellina hanno dimostrato di volere una speranza, di volere un futuro, e grazie alla lungimiranza e alla determinazione di Ludovico Corrao artisti di tutto il mondo sono arrivati per dare il loro contributo alla rinascita. L’idea è quella di coniugare il nostro messaggio sul “perdersi” ma soprattutto sul “ritrovarsi”, che è un messaggio di speranza e costruzione del futuro, in una città che di questo ha fatto la sua mission, la sua vocazione e la sua sostanza”.Oggi gli studenti sono stati protagonisti assoluti dello spettacolo “Anima dal fondo”
“L’arte è fondamentale – aggiunge Nugnes - e oggi l’occasione di portare qui questo messaggio è un onore e un prestigio. Quello che è possibile fare con l’arte, con il bello, è portare un messaggio di positività che è tutto il contrario di quello che il disagio produce inducendo a cercare emozioni che si rivelano di distruzione ed effimere. L’arte invece aiuta a godere del bello e delle piccole cose, e a poter usufruire di picchi di serenità importanti”.
Per la prossima settimana sono previsti incontri di sensibilizzazione delle scuole, per circa 1500 studenti. Dal 18 al 21 maggio, Enrico Comi, esperto di comunità terapeutiche, proporrà in scuole individuate nella provincia sul territorio di Mazara del Vallo, Marsala, Trapani e Salemi, un monologo partecipato dal titolo “STUPEFATTO”.
Il progetto proseguirà nel mese di settembre con diversi momenti: il percorso “Cartoon 2D”, che coinvolgerà nove scuole, e vedrà la partecipazione della regista Rosalba Vitellaro e della sceneggiatrice Alessandra Viola, candidate agli Oscar 2026 per il cortometraggio animato “Storia di Sergio”; “The Room of Feeling”, laboratorio artistico partecipato guidato da Igor Palminteri Scalisi, previsto nel mese di ottobre 2026 e il contest creativo provinciale, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo della scuola come luogo di prevenzione, crescita culturale e partecipazione attiva delle nuove generazioni, in cui ciascuna scuola rielaborerà quanto è stato per gli alunni motivo di riflessione all’interno di tutto il percorso.