la Prefettura lancia il piano antincendi: droni e telecamere in tutta la provincia

Più controlli, videosorveglianza sul 60% del territorio e sessanta nuovi volontari

Redazione Prima Pagina Marsala
Redazione Prima Pagina Marsala
03 Giugno 2026 10:06
la Prefettura lancia il piano antincendi: droni e telecamere in tutta la provincia

La Prefettura di Trapani stringe i tempi in vista della stagione estiva e definisce una strategia coordinata per il contrasto agli incendi boschivi, di vegetazione e di interfaccia urbano-rurale. Durante un vertice presieduto dalla prefetta Daniela Lupo, che ha riunito i procuratori di Trapani e Marsala, i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile, il Corpo Forestale, le Forze dell'ordine e i sindaci del territorio, sono state fissate le linee guida per la campagna antincendio 2026, basate su prevenzione, tecnologia e sinergia istituzionale.

La principale novità di quest'anno riguarda l'utilizzo massiccio delle nuove tecnologie. Grazie al potenziamento dei sistemi di videosorveglianza, all'impiego di droni e all'installazione di telecamere intelligenti, sarà possibile monitorare oltre il 60% del territorio provinciale. Questi strumenti digitali lavoreranno a supporto delle tradizionali torrette di avvistamento e avranno il duplice obiettivo di favorire la manutenzione preventiva e di identificare tempestivamente i responsabili dei roghi dolosi.

Un ruolo cruciale è affidato alle amministrazioni comunali, che hanno già avviato le ordinanze e gli interventi di pulizia, scerbamento e creazione di linee tagliafuoco nelle aree più sensibili. Massima attenzione sarà dedicata alle riserve naturali, ai parchi archeologici e alle grandi arterie stradali e autostradali. Nei siti turistici e di interesse culturale verrà inoltre installata una cartellonistica informativa per sensibilizzare i visitatori sui comportamenti corretti da adottare per evitare l'innesco di fiamme.

Il piano prevede anche un significativo potenziamento delle risorse umane e dei mezzi sul campo. Accanto al rafforzamento dei presidi dei Vigili del Fuoco e del Corpo Forestale, è stato predisposto un percorso di formazione per sessanta nuovi volontari, che supporteranno le attività di monitoraggio. L'intera flotta di autobotti e i punti di approvvigionamento idrico sono già stati censiti e mappati per garantire una risposta rapida e un coordinamento efficace tra i sistemi di intervento di terra, di mare e dell'aria.

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