NOTA STAMPA
Quello che è accaduto al cimitero di Marsala è molto grave. Prima ancora che un fatto amministrativo, è una ferita al rispetto che tutti abbiamo per i nostri defunti.
Altrettanto grave è stata, nei giorni scorsi, la scena del delfino morto trascinato sull’asfalto bollente, lasciando per strada i liquami della carcassa, quando sarebbe stato più semplice e umano utilizzare un mezzo idoneo per trasferirlo attraverso il vicino accesso al mare del Lido Delfino. Comprendiamo l’indignazione dei cittadini e lo sconcerto che queste vicende hanno suscitato anche fuori dalla nostra città. Ma il nostro intervento non vuole alimentare polemiche. Vuole soltanto porre una domanda: cosa sarebbe accaduto se tutto questo fosse avvenuto durante la precedente amministrazione? Come avrebbero reagito gli attuali esponenti dell’Amministrazione Patti che allora sedevano in Consiglio comunale? La risposta la conosciamo: probabilmente accuse durissime, richieste di dimissioni e la responsabilità attribuita direttamente al Sindaco, colpevole - secondo quella impostazione - di non aver vigilato abbastanza e di non aver garantito l’efficienza dei servizi. Oggi, però, noi non intendiamo restituire la stessa moneta. Alla domanda “chi deve dimettersi?”, la nostra risposta è semplice: nessuno, sulla base di quanto oggi conosciamo. Occorre invece svolgere le necessarie verifiche, accertare i fatti e individuare eventuali responsabilità nell’ambito degli uffici, delle procedure e delle ditte incaricate.
Saranno gli accertamenti a stabilire cosa sia realmente accaduto. Fare esperienza amministrativa significa anche comprendere che governare è difficile: ogni giorno possono verificarsi circostanze che sfuggono persino alla vigilanza più attenta e, quando un errore è già avvenuto, resta il dovere di porvi rimedio nel modo migliore possibile. Negli anni della nostra amministrazione abbiamo spesso assistito a un’opposizione nella quale sembrava avere più ragione chi urlava più forte.
Oggi noi scegliamo un’altra strada. Non per rassegnazione, ma per rispetto delle istituzioni e della città. Non intendiamo trasformare ogni problema in un processo politico al Sindaco o all’Assessore di turno. Sarebbe una scelta facile, ma anche dannosa per Marsala. Ci indigniamo, certamente. Chiediamo verità, trasparenza e responsabilità. Ma senza sciacallaggio politico. E proprio perché la nostra non è un’opposizione di inerzia, invitiamo il Sindaco a riferire nella prossima seduta del Consiglio comunale, convocata per il 31 agosto, affinché l’Aula possa conoscere quanto è stato accertato, quali verifiche sono state avviate e quali iniziative l’Amministrazione intende assumere. Nessuna inerzia.
Nessuna speculazione. Solo serietà, per Marsala e per i marsalesi. Massimo Grillo Gianpaolo Abrignani Flavia Sammartano