Saline di Sicilia, la verità sulla candidatura MAB UNESCO: nessun nuovo vincolo o limite

Il Comitato Promotore fa chiarezza: "Un'opportunità di sviluppo, non un freno normativo"

Redazione Prima Pagina Marsala
Redazione Prima Pagina Marsala
28 Maggio 2026 16:57
Saline di Sicilia, la verità sulla candidatura MAB UNESCO: nessun nuovo vincolo o limite

In merito alle recenti notizie apparse sugli organi di stampa riguardo alla candidatura delle "Saline di Sicilia" al programma MAB (Man and the Biosphere) dell'UNESCO, il Comitato Promotore ritiene doveroso intervenire per fare chiarezza e ristabilire la verità dei fatti. È fondamentale chiarire un punto: il riconoscimento MAB non introduce alcun nuovo vincolo legislativo, né nessun tipo di limitazioni aggiuntive rispetto a quelle già existent nelle tre aree interessate (Core, Buffer e Transition) come più volte ribadito dal competente Ministero (MASE) e confermato con l’ultima nota protocollo n.

104870 del 15.05.2026, con la quale testualmente ribadisce “Il riconoscimento MAB UNESCO non sostituisce, né modifica, gli ordinari strumenti di pianificazione, valutazione e autorizzazione previsti dall’ordinamento vigente per le attività portuali, infrastrutturali e produttive. Resta pertanto fermo che eventuali interventi, opere o attività continueranno ad essere valutati secondo le procedure e le competenze previste dalla normativa applicabile”.

Il programma MAB, avviato dall’Unesco nel 1971, non si basa su una “convenzione” internazionale che richiede una legge di ratifica specifica come quella del Patrimonio mondiale. Infatti, la convenzione internazionale sulla protezione del Patrimonio Mondiale Culturale e Naturale dell’Unesco è l’unica per la quale si può parlare di soft law. Il programma MAB UNESCO non introduce nuovi vincoli normativi, valorizza territori già tutelati promuovendo sviluppo sostenibile e cooperazione internazionale. L’area MAB è, di fatto, un riconoscimento internazionale che premia la gestione sostenibile di un territorio dove l'uomo e la natura coesistono in armonia.

Le attività produttive, a partire, a titolo esemplificativo, dalla millenaria coltivazione del sale, non solo non verranno ostacolate, ma saranno il cuore pulsante del riconoscimento. Si tratta di un’occasione per accrescere la visibilità del territorio a livello globale, attirando l’interesse di turisti, ricercatori, investitori e istituzioni, senza che ciò implichi cambiamenti nelle regole o negli strumenti di gestione del territorio già in uso. L'ingresso nella rete mondiale delle Aree MAB della Biosfera trasforma il territorio in un hub di sviluppo economico e culturale.

I vantaggi includono: Brand Internazionale: Un riconoscimento che attira un turismo di qualità, destagionalizzato e ad alta capacità di spesa. Finanziamenti Privilegiati: L’appartenenza alla rete UNESCO facilita l’accesso a fondi europei e nazionali (PNRR, programmi LIFE, etc.) specificamente dedicati alle Aree MAB. Valorizzazione dei Prodotti Locali: Il "Sale Marino di Trapani" e le altre eccellenze agroalimentari godranno di un incremento di valore commerciale grazie al prestigio del logo MAB. Ricerca e Innovazione: Attrazione di partnership universitarie internazionali per esempio per lo studio del cambiamento climatico e della biodiversità. "Opporsi al programma MAB significa negare al territorio su cui insistono le Saline la possibilità di sedere ai tavoli internazionali della sostenibilità. Significa scegliere l'isolamento invece della rete, la stagnazione invece dell'innovazione." 

Il caso di Torino con l’Area MAB "CollinaPo" (riconosciuta nel 2016 e giunta nel 2026 al suo decennale con successo) è l'esempio perfetto di come un riconoscimento UNESCO possa includere un centro urbano senza bloccarlo. Torino è stata il primo esempio in Italia di Urban MaB, dimostrando che alta densità abitativa e sostenibilità possono convivere. Per Torino, il MaB non è stato un "lucchetto", ma un volano economico che ha trasformato l'immagine della città in una capitale della sostenibilità urbana oltre che polo industriale con ricadute dirette su commercio, turismo e qualità dei servizi. Il Comitato Promotore ribadisce che il percorso di candidatura è e rimarrà partecipativo e trasparente.

Invitiamo tutte le parti sociali, gli operatori economici e i cittadini a informarsi attraverso i canali ufficiali (https://www.unesco.it/it/iniziative-dellunesco/mab-3/), evitando di dare credito a ricostruzioni distorte che hanno il solo effetto di frenare la crescita della nostra terra. 

Le Saline di Sicilia non sono solo un paesaggio da cartolina, ma un ecosistema vivo che merita il riconoscimento più prestigioso al mondo per poter garantire un futuro alle próximas generazioni. Non si comprende perché un riconoscimento internazionale che rappresenterebbe una opportunità di valorizzazione, sviluppo sostenibile e promozione del territorio venga invece descritto come un problema. La candidatura MAB UNESCO non appartiene a singoli enti, ma all’intero territorio e alla comunità che lo vive. Perdere questa opportunità significherebbe privare cittadini, imprese e istituzioni di un riconoscimento internazionale costruito attraverso un lavoro condiviso e partecipato. 

Per questo è fondamentale che il dibattito pubblico si basi su informazioni corrette e non su rappresentazioni che rischiano di trasformare un percorso di valorizzazione collettiva in uno strumento di contrapposizione. Il Comitato Promotore della Candidatura MAB UNESCO "Saline di Sicilia"

Il Comitato Promotore della Candidatura MAB UNESCO "Saline di Sicilia"

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