Un omicidio dai contorni netti, quelli di un’esecuzione in pieno stile, torna a sconvolgere l'entroterra palermitano. Il cadavere di Vito La Puma, allevatore di 73 anni residente a Borgetto, è stato rinvenuto nel pomeriggio di oggi, 14 gennaio, tra i campi che costeggiano la zona rurale di Borgo Parrini, nel territorio di Partinico.
Il macabro ritrovamento è avvenuto in un’area isolata. Secondo le prime indiscrezioni trapelate dal sopralluogo del medico legale e degli inquirenti, l’uomo sarebbe stato raggiunto da colpi di arma da fuoco alla testa, esplosi da distanza ravvicinata. Una modalità che lascia poco spazio all'ipotesi di un alterco degenerato casualmente, puntando con decisione verso un delitto pianificato.
Vito La Puma era una figura già nota agli archivi delle forze dell'ordine. Nel 2015 era finito agli onori della cronaca per un arresto in flagranza di reato a Borgetto: in quell'occasione i Carabinieri lo avevano sorpreso mentre tentava di sottrarre delle pedane in ferro da un fondo agricolo privato. Da allora, l'allevatore era rimasto lontano dai radar della cronaca giudiziaria, fino al tragico epilogo di oggi.
Sul posto sono intervenuti gli uomini della Polizia di Stato e la Scientifica, che hanno isolato l'area per recuperare bossoli e tracce utili a identificare il killer o il gruppo di fuoco.
Gli investigatori stanno scavando nel passato dell’uomo e nelle sue frequentazioni più recenti. Al momento non viene esclusa alcuna pista tra cui dissidi legati a confini, pascoli o dinamiche agricole; vendette maturate in contesti malavitosi della zona; vecchi rancori mai sopiti.
Il corpo è stato trasferito presso l'Istituto di Medicina Legale per l'autopsie, disposta dall'autorità giudiziaria, che dovrà chiarire l'orario esatto del decesso e il numero preciso di proiettili che hanno stroncato la vita del 73enne.