Un mese di attesa per un'ecografia urgente da fare in dieci giorni, tra rimpalli burocratici tra CUP e URP e un servizio sanitario che abbandona i malati. La denuncia di un cittadino di Marsala accende i riflettori su una gestione inaccettabile e sulla totale assenza delle istituzioni.
La lettera inviata al direttore:
Gent.mo Direttore,
mi rivolgo a lei per denunciare pubblicamente la condotta spregevole della sanità a Marsala. Giorno 25 giugno us provvisto di ricetta medica per una ecografia da fare entro 10 giorni, mi reco presso il CUP ex Inam. Faccio la mia fila fast track e la signora impiegata facendo il suo lavoro, mi dice che non c’è posto in nessun centro della ASP 9 e che poteva aprire una pratica secondo la quale l’URP avrebbe segnalato il problema e qualcuno (non so chi) entro qualche giorno mi avrebbe telefonato per prenotare la prestazione.
Trascorsi 15 giorni mi reco all’URP presso l’ospedale Paolo Borsellino dove un solerte impiegato mi dice che può solamente segnalare la cosa al sistema e che, se entro una settimana non ricevevo la chiamata, dovevo telefonare all’ URP per sollecitare la seconda volta la prestazione. Ad oggi è trascorso quasi un mese (prestazione da effettuarsi entro 10 gg) senza ricevere nessuna chiamata.
Voglio denunciare pubblicamente questa situazione perché le istituzioni preposte che dovessero venirne a conoscenza, prendano atto che la sanità a Marsala e in provincia di Trapani è in mano a nessuno, che il malato è solo un numero e una tessera elettorale. Se hai i soldi per curarti forse riesci a sopravvivere, altrimenti puoi morire.
Giuseppe Cammarata