Un cane randagio in difficoltà e sofferente avvistato all'aeroporto di Birgi solleva l'indignazione di un turista, che denuncia il grave degrado e l'abbandono sanitario alle porte del territorio trapanese, chiedendo interventi concreti e mirati alle istituzioni locali.
La nota inviata agli organi di stampa:
Spettabile Redazione,
mi chiamo Massimo Soletti, sono di Arezzo e, fin da quando ero più giovane, nei mesi estivi vivo la città di Marsala e questo territorio.
Vi scrivo per sottoporre all'attenzione vostra e dei vostri lettori una realtà amara e inaccettabile, che non possiamo più far finta di non vedere o considerare "normale".
Allego a questa email un breve ma eloquente video girato questo pomeriggio, prima di imbarcarmi sul volo per Pisa delle 20:30, presso l'aeroporto di Birgi. Le immagini mostrano un cane randagio in evidenti difficoltà motorie e con la bava alla bocca: un chiaro sintomo di sofferenza e di un totale abbandono sanitario.
La Sicilia, e in particolare il territorio trapanese, è una terra ricca di risorse, che aspira a essere moderna, dinamica e accogliente. Proprio per questo risulta profondamente ingiusto e mortificante constatare come, troppo spesso, scene così si consumino sotto gli occhi di tutti nell'indifferenza generale.
L'aeroporto rappresenta la principale porta d'accesso del territorio, il biglietto da visita con cui ci presentiamo a chi arriva da ogni parte d'Italia e non solo. Accogliere i viaggiatori con lo spettacolo indecoroso di un animale in evidente stato di bisogno all'ingresso dello scalo è un'immagine intollerabile e dolorosa: offende la sensibilità di chi arriva e calpesta la dignità di chi questa terra la ama.
Non è più tollerabile che situazioni di questo tipo vengano ignorate o accettate come una consuetudine inevitabile. Confido nella vostra testata giornalistica per dare voce a questa denuncia, con l'auspicio di stimolare un intervento tempestivo.
Scene di questo genere non possono passare inosservate: servono risposte concrete e politiche mirate. Non può bastare chinarsi per offrire una ciotola d'acqua; servono interventi rivolti alla tutela e alla cura di questi animali. Cura e tutela autentiche, non semplici operazioni per sgomberare la zona. È difficile credere che un comune popoloso come quello di Marsala e un capoluogo di provincia come Trapani non riescano a fare rete e a collaborare in maniera stretta e concertata con le associazioni di tutela degli animali, stanziando risorse pubbliche mirate affinché possano potenziare i propri servizi e crescere nell'interesse della salvaguardia di questi animali.
Restando a disposizione, vi ringrazio per l'attenzione e per lo spazio che vorrete dedicare a questa segnalazione.
Massimo Soletti
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