Caos centrodestra a Marsala, Coppola: «Basta tatticismi, il nome è Nicola Fici. Inutile forzare la mano su Sturiano»

Redazione Prima Pagina Marsala

In merito alle recenti dichiarazioni dell'On. Stefano Pellegrino sulla designazione del prossimo candidato sindaco per le amministrative 2026, interviene il consigliere comunale Flavio Coppola per fare chiarezza su un percorso politico che, nei fatti, appare già tracciato da una larghissima base territoriale.

Condivido pienamente il principio espresso dall'On. Pellegrino: il candidato sindaco deve essere espressione dei marsalesi, esordisce Coppola. 

Proprio per questo, non credo che la proposta di Nicola Fici provenga da esponenti che abitano su Marte. Al contrario, è una candidatura che nasce da una convergenza territoriale senza precedenti.

Coppola elenca quindi la nutrita schiera di forze politiche e movimenti che hanno già sottoscritto il sostegno a Fici: La maggior parte dei consiglieri non di partito, i gruppi ProgettiAmo Marsala, il Movimento Arcobaleno e il Movimento che fa capo a Rubbino, Movimento lealtà siciliana, Generazione Futura Lab, Amare Marsala, hanno già siglato questo impegno. A questi si sono uniti esponenti di peso come Tony Scilla,Vito Milazzo e Martinico di Forza Italia, insieme a Bonomo, Miceli e Pugliese di Fratelli d’Italia; adesioni, queste ultime, approvate ufficialmente dalle rispettive segreterie di partito.

Il fronte a sostegno di Nicola Fici appare trasversale e consolidato, includendo figure storiche della politica locale e regionale: Hanno condiviso questa scelta, continua Coppola, anche Eleonora Lo Curto e l'assessore Turano per Prima l’Italia, oltre a Gandolfo e Monte Mario di Grande Sicilia e M.P. Castiglione per Noi Moderati. Considerando che lo stesso Pellegrino ha citato il nome di Fici tra le opzioni percorribili, non posso che leggere nelle sue parole una implicita convergenza sullo stesso candidato.

Infine, Coppola lancia un monito severo sulla tenuta della coalizione: Oggi, rimettere nel tavolo delle trattative altri nomi — come quello di Sturiano o altri — comporta il rischio concreto di una rottura della coalizione ancora più devastante di quanto accaduto per le scorse elezioni provinciali. Su quel precedente, molti dovrebbero fare un serio mea culpa. Forzare la mano ora significherebbe solo consegnare la città all'instabilità.

La sintesi che il centrodestra cerca è già nei fatti e nei nomi sottoscritti, conclude Coppola. Andare oltre significa solo ignorare la volontà di chi Marsala la vive e la rappresenta ogni giorno.