Marsala, sistema di assunzioni in cambio di voti: sei indagati verso l’udienza preliminare

Redazione Prima Pagina Marsala

Il prossimo marzo  2026, presso il Palazzo di Giustizia di Marsala, si terrà udienza preliminare per un caso di presunta corruzione che scuote le fondamenta della politica locale. I Sostituti Procuratori Diego Sebastiani e Sara Varazi hanno richiesto il rinvio a giudizio per sei persone, accusate di aver scambiato il proprio ruolo istituzionale con favori personali, principalmente sotto forma di assunzioni per familiari.

Al centro dell'indagine, condotta dalla Guardia di Finanza di Trapani, emergerebbe un sistema di scambi illeciti dove i consiglieri comunali avrebbero asservito la propria funzione pubblica agli interessi del "Movimento VIA". In cambio del transito politico o della permanenza in gruppi consiliari riconducibili all'ex senatore Antonino Papania (già coinvolto in altri due procedimenti separati), gli indagati avrebbero ottenuto utilità dirette.

Le accuse riguardano:

L'impianto accusatorio si regge su informative della Guardia di Finanza, intercettazioni, esiti di perquisizioni e sommarie informazioni testimoniali. I reati contestati, previsti dagli articoli 318 e 321 del Codice Penale (corruzione per l'esercizio della funzione), prevedono pene che, a seguito delle recenti riforme, possono arrivare fino a otto anni di reclusione, oltre a pesanti sanzioni accessorie come l'interdizione dai pubblici uffici.

L'appuntamento di marzo davanti al Giudice per le Indagini Preliminari rappresenterà un passaggio per stabilire se questi elementi siano sufficienti a sostenere un processo.

Rosalba Pipitone

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