È scontro a Trapani tra sindacati e istituzioni: anziani e non autosufficienza, la riforma slitta al 2028

​Nuova doccia fredda per le fasce più fragili della popolazione trapanese

Redazione Prima Pagina Marsala
Redazione Prima Pagina Marsala
29 Gennaio 2026 13:07
È scontro a Trapani tra sindacati e istituzioni: anziani e non autosufficienza, la riforma slitta al 2028

Nuova doccia fredda per le fasce più fragili della popolazione trapanese. Lo slittamento al 2028 delle regole per il nuovo sistema di presa in carico degli anziani ha innescato una dura reazione da parte dei sindacati territoriali dei pensionati. Spi Cgil, Fnp Cisl e Uil Pensionati denunciano come il rinvio del decreto svilisca il diritto alla cura e alla salute, trasformando l’assistenza alla non autosufficienza in una questione marginale dell'agenda politica.

La riforma, che punta a integrare i servizi sociali con quelli sanitari attraverso l'attivazione dei Punti unici di accesso e delle unità di valutazione multidimensionale nelle Case della comunità, resta così ferma al palo. Franco Colomba, Armando Zanotti ed Eugenio Tumbarello chiedono ora un impegno concreto e immediato a Regioni, Comuni e Aziende sanitarie affinché i livelli essenziali di assistenza vengano garantiti senza attendere ulteriormente i tempi della burocrazia nazionale.

La nota diffusa agli organi di stampa di Cgil, della Cisl e della Uil:

Ancora una volta – dicono i segretari provinciali dello Spi Cgil Franco Colomba, della Uil Pensionati Eugenio Tumbarello e della Fnp Cisl Armando Zanotti - i diritti degli anziani passano in secondo piano, come se l’assistenza alla non autosufficienza fosse una questione marginale e non un diritto alla cura e alla salute”.

Il decreto, che ha subito il rinvio, regolamenta l’accesso delle persone anziane alle prestazioni della non autosufficienza e l’integrazione con i Lea sanitari.

In particolare, si legge in una nota nazionale unitaria, il regolamento stabilisce “i criteri per l’individuazione delle priorità di accesso ai Punti unici di accesso (Pua) per l’accoglienza e la gestione integrata nelle Case della comunità da parte di ambiti territoriali sociali/distretti sanitari, la composizione e le modalità di funzionamento delle unità di valutazione multidimensionale (Uvm: composte da professionisti sanitari e sociali), lo strumento della valutazione multidimensionale unificata omogeneo, informatizzato e scientificamente validato per l’accertamento della non autosufficienza e per la definizione del Piano assistenziale Individualizzato (Pai) e le eventuali modalità di armonizzazione con la disciplina sulla valutazione delle persone con disabilità.

“La riforma - concludono Colomba, Tumbarello e Zanotti - necessita di una piena attuazione, così, come è indispensabile che le Regioni, i Comuni e le Aziende sanitarie locali, garantiscano i livelli essenziali della non autosufficienza, già previsti della legge e dal piano della non autosufficienza"

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