Il governo nazionale e quello regionale della Sicilia hanno dato il via libera definitivo ai provvedimenti per sostenere le imprese colpite dal ciclone Harry. La firma dei decreti riconosce ufficialmente il carattere di eccezionalità per le ondate di maltempo che hanno flagellato l'isola tra il 17 gennaio e il 17 febbraio scorsi. La misura, nata in sinergia con il ministro Lollobrigida, punta a offrire un aiuto concreto al comparto per favorire la ripresa delle normali attività economiche e produttive sul territorio.
Il provvedimento accoglie formalmente la proposta di declaratoria avanzata dalla Regione Siciliana e approvata dalla giunta lo scorso 20 aprile, attivando così le risorse e gli interventi di soccorso previsti dal Fondo di solidarietà nazionale. I ristori finanziari sono specificamente destinati alle imprese agricole, della pesca e dell'acquacoltura attive nelle città metropolitane di Palermo, Catania e Messina, oltre che nelle province di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Ragusa, Siracusa e Trapani. I fondi serviranno a compensare i pesanti danni subiti sia alle produzioni vegetali sia alle strutture aziendali a causa delle piogge alluvionali e dei fortissimi venti.
I termini per l'accesso ai contributi sono molto stretti: le domande di aiuto dovranno essere presentate, a pena di decadenza, entro il termine perentorio di 45 giorni a partire dalla data di pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Per accelerare le procedure burocratiche e snellire l'iter, i produttori e gli operatori interessati potranno presentare l'istanza direttamente tramite il proprio Centro di assistenza agricola (CAA) di riferimento. I centri riceveranno già nei prossimi giorni i modelli di domanda precompilati predisposti direttamente da Agea.