La gestione della Funierice Service S.r.l., la società pubblica che si occupa della cabinovia tra Trapani ed Erice, ha scatenato uno scontro totale tra l'opposizione consiliare e l'amministrazione guidata dal sindaco. La minoranza denuncia una conduzione unilaterale e privatistica della partecipata, accusando i vertici politici di ignorare sistematicamente il ruolo di controllo del Consiglio comunale, di applicare rincari ingiustificati sulle tariffe e di imporre orari di servizio del tutto incompatibili con le esigenze dei lavoratori del territorio.
Questa dura presa di posizione politica si è tradotta in un atto formale il 21 maggio 2026, quando la consigliera Simona Mannina ha depositato un'istanza di accesso agli atti indirizzata a tutti gli organi societari e di controllo. Con questo documento ispettivo, l'opposizione esige la consegna immediata del bilancio d'esercizio 2025, i chiarimenti sui ritardi nell'approvazione dello stesso e i registri dei flussi dei passeggeri. L'obiettivo dell'atto è fare piena luce sulla regolarità dei bandi per le nuove nomine dei vertici, sulle assunzioni di personale effettuate negli ultimi due anni in aperta violazione degli indirizzi consiliari e sulle indagini relative al grave incidente sul lavoro che a giugno 2025 causò la chiusura forzata dell'impianto.
La nota diffusa agli organi di stampa:
Dopo aver appreso, solo tramite la stampa locale e non attraverso i necessari canali ufficiali della nomina degli organi amministrativi della società, preme agli scriventi sottolineare come ancora una volta assistiamo ad una gestione di Funierice che sembra rispondere esclusivamente alla volontà del Sindaco, come se la società partecipata fosse una proprietà privata e non un bene pubblico appartenente all’intera collettività.
Una modalità di amministrare che mortifica il ruolo del Consiglio comunale, organo democraticamente eletto dai cittadini e chiamato ad esercitare funzioni di indirizzo e controllo sulle società partecipate e sui servizi pubblici. Lo mortifica quando non viene rispettata neppure la volontà espressa dal Consiglio Comunale attraverso la proposta di deliberazione n. 52, approvata a maggioranza lo scorso giugno, con la quale si invitavano il Sindaco e la società ad essere preventivamente autorizzati dal Consiglio prima di procedere a nuove assunzioni.
Lo mortifica quando, mentre giace ancora al protocollo una richiesta di convocazione del Consiglio comunale per discutere del ritorno al Consiglio di Amministrazione — soluzione che garantirebbe maggiore imparzialità e trasparenza nella gestione della società — nel silenzio generale si procede invece, insieme al dott. Quinci, alla conferma dell’attuale Amministratore Unico, dott. Spagnuolo.
Lo mortifica quando non si ritiene nemmeno opportuno prendere visione dei 180 allegati alla relazione sulla partecipata sottoscritta da sette consiglieri comunali, documentazione mai richiesta e tuttora in possesso della consigliera Mannina, quasi che il Consiglio comunale non esistesse o non avesse alcun ruolo di controllo.
Lo mortifica ogni volta che il Consiglio viene denigrato, deriso o sistematicamente snobbato; ogni volta che, nel corso delle sedute consiliari, si preferisce attaccare personalmente chi esercita semplicemente il proprio mandato istituzionale che rispondere. Lo mortifica quando non si fa nulla per garantire nei termini previsti dallo Statuto il riscontro alle richieste di accesso agli atti presentate dai consiglieri comunali, richieste finalizzate a verificare dati sui passeggeri in relazione ai continui aumenti tariffari, sulle candidature al ruolo di Amministratore Unico e, più in generale, su tutto ciò che è necessario per esercitare quel controllo che la legge affida ai consiglieri comunali.
Lo mortifica quando il Consiglio comunale viene escluso dai temi strategici, dalle scelte organizzative e dalle decisioni che incidono direttamente sui cittadini e sui lavoratori. Il confronto istituzionale viene sistematicamente evitato o ridotto ad una mera formalità, mentre si continua a procedere con decisioni calate dall’alto, in evidente contrasto con il TUEL che nella gestione dei servizi pubblici assegna un ruolo da protagonista al consiglio comunale.
Ma ad essere mortificati sono anche i cittadini e i lavoratori che quotidianamente potrebbero usufruire della cabinovia per raggiungere il posto di lavoro e che, invece, continuano a scontrarsi con orari incompatibili con le reali esigenze del territorio. Perché come potrebbe un lavoratore che inizia il turno alle 8:30 utilizzare un servizio che apre alle 10:00?
E lo stesso vale per gli orari di chiusura, nonostante i tanto annunciati prolungamenti con i conseguenti aumenti tariffari. Un’amministrazione che sembra guardare soltanto a sé stessa e, possibilmente, ai propri vicini. Ci si chiede infatti come mai, casualmente, fino a pochi mesi fa nel Collegio Sindacale di Funierice siedesse un consigliere di maggioranza del Comune di Trapani e come oggi si profili, almeno dalle voci che circolano sulla stampa, la presenza di un consigliere comunale di Mazara del Vallo, città amministrata dal sindaco Quinci.
È bene ricordare che Funierice non è “la società del Sindaco”, ma una realtà pubblica che deve essere amministrata nel rispetto delle istituzioni, della trasparenza e delle prerogative di tutti gli organi rappresentativi. Chi governa dovrebbe ricordare che il consenso elettorale non attribuisce pieni poteri né consente di ignorare il ruolo del Consiglio comunale, soprattutto quando si tratta di servizi pubblici, risorse collettive e interessi della comunità. Continueremo a pretendere chiarezza, confronto e rispetto istituzionale, perché la gestione delle partecipate non può trasformarsi in terreno di personalismi politici o decisioni unilaterali.
Proprio per questo continueremo ad approfondire con attenzione e rigore ogni aspetto relativo alla gestione della partecipata, dal bilancio ai lavori effettuati, fino alle procedure assunzionali, nell’esclusivo interesse della trasparenza amministrativa e della tutela della collettività. Ma di tutto questo ne parleremo, al prossimo consiglio comunale aperto convocato dall’opposizione consiliare, sempre se finalmente ci consentiranno di avere un confronto civile con i due soci e con gli organi della società.
Avv. Simona Mannina
Avv. Vincenzo Maltese
Sofia Mazzeo
Alberto Pollari