Elezioni nel trapanese: l'analisi del presidente del Libero Consorzio Salvatore Quinci

Per Quinci il voto di maggio premia il civismo e boccia le vecchie logiche di partito

Redazione Prima Pagina Marsala
Redazione Prima Pagina Marsala
28 Maggio 2026 16:46
Elezioni nel trapanese: l'analisi del presidente del Libero Consorzio Salvatore Quinci

Le elezioni comunali del 24 e 25 maggio segnano una svolta geopolitica nel trapanese. Secondo il presidente del Libero Consorzio Salvatore Quinci, il voto sancisce la crisi delle coalizioni tradizionali a favore dei progetti civici, basati sulla credibilità dei programmi e sul legame diretto con il territorio. Se il centrosinistra deve frenare i facili entusiasmi, il centrodestra è chiamato a una profonda autocritica per superare una evidente crisi di leadership non più risolvibile nelle segreterie di partito. Il civismo si conferma così una forza autonoma e matura.

La nota diffusa agli organi di stampa:

Gli equilibri politici del territorio trapanese sono in evoluzione. Il dato emerge con chiarezza dal voto per le Comunali del 24 e 25 maggio. Un cambiamento in atto che accompagna anche le dinamiche regionali, al netto dei ballottaggi. La logica di coalizione stenta a seguire le scelte degli elettori. Si pone dunque un problema di offerta politica. Sarebbe riduttivo, e forse anche fuorviante, limitare l'esame delle elezioni al borsino sulle condizioni degli schieramenti di centrodestra e di centrosinistra o progressisti. 

Certo, la coalizione di centrodestra, in maniera particolare, dalle nostre parti, ha un surplus di riflessione da mettere in campo per comprendere errori tattici e strategici: errori manifesti e datati e nuovi errori espressi dai numeri usciti dalle urne. C'è una evidente crisi di leadership che non può essere superata con gli accomodamenti definiti nelle segreterie di partito. Si presenta sempre più necessario un approccio critico, che sia fortemente legato all'assunzione di responsabilità per l'esito negativo del voto. 

Se si perde c'è qualcuno che ha sbagliato nel centrodestra trapanese l'errore è stato assunto come formula politica. Le tornate elettorali perdenti sono una testimonianza incontrovertibile. Così come la soddisfazione, a tratti l'enfatizzazione, dei risultati della coalizione di centrosinistra dovrebbe essere moderata da una verifica dettagliata del nuova geografica politica che nasce dalle Comunali. 

Anche in questo versante politico emergono contraddizioni che non possono essere superate dalla pur legittima propaganda. Il test elettorale dà un segnale importante. Sottolinea che le appartenenze politiche perdono il confronto con il voto utile. Gli elettori indirizzano il loro consenso sulla credibilità dei progetti amministrativi e pongono la loro fiducia nelle espressioni e nelle soluzioni civiche. 

Chi lancia accuse di trasversalismo e di opportunismo, che possono anche albergare in qualche protagonista elettorale, perde di vista la spinta che arriva dai territori , che invece coglie la sua legittimazione dal fatto di essere altro dagli schieramenti tradizionali, soprattutto partitici. La politica è chiamata a prenderne atto. Le alleanze si costruiscono sui programmi ed i programmi fanno la differenza. Il valore aggiunto per vincere rimanda poi alla credibilità di chi deve fare sintesi ed esserne il punto di riferimento, alimentando l'immaginario collettivo di una comunità. 

Il Civismo non è più uno strumento nelle mani di partiti in difficoltà. Ha una sua identità politica, un suo percorso autonomo, tuttavia non alternativo al sistema dei partiti. Sicuramente più diretto e vitale. Il voto trapanese e siciliano finisce così per consolidare l'intuizione politica che sta alla base del progetto che si è affermato al Libero Consorzio Comunale di Trapani. 

Di nostro - Presidenza e Consiglio - abbiamo aggiunto, nell'attività amministrativa, la capacità di condividere le scelte strategiche con atti concreti, che hanno consentito di liberare idee e risorse per i nostri territori. Sentiti, e di cuore, i miei migliori auguri di buon lavoro ai nuovi sindaci ed ai rappresentanti dei nuovi consigli comunali.

Salvatore Quinci, Presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani

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