Emergenza a Favignana: 35enne salvato da infarto fulminante

​Un intervento coordinato tra i medici del Presidio Territoriale di Emergenza dell'isola e l'ospedale Sant'Antonio Abate

Redazione Prima Pagina Marsala
Redazione Prima Pagina Marsala
29 Gennaio 2026 14:38
Emergenza a Favignana: 35enne salvato da infarto fulminante

Un intervento coordinato tra i medici del Presidio Territoriale di Emergenza dell'isola e l'ospedale Sant'Antonio Abate di Trapani ha strappato alla morte un giovane lavoratore trapanese.

Quando si parla di sanità nelle isole minori, il timore è spesso quello dell’isolamento. Ma la cronaca che giunge da Favignana racconta una storia diversa: una storia di efficienza, integrazione tecnologica e straordinaria prontezza operativa che ha permesso di salvare la vita a un uomo di soli 35 anni.

Tutto ha inizio intorno alle 14:30, quando il giovane, residente a Trapani ma sull’isola per motivi di lavoro, si presenta al PTE (Presidio Territoriale di Emergenza) lamentando un forte dolore al petto. L’equipe medica e della Continuità Assistenziale intuisce immediatamente la gravità della situazione. È stato preso in carico dai medici del PTE e della Continuità assistenziale e, tramite la telemedicina con l’UTIC dell’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani, veniva confermato un infarto miocardico acuto.

Inaspettatamente però, mentre si predisponeva il trasferimento all’unità operativa di emodinamica del presidio ospedaliero, il ragazzo è andato in arresto cardio-respiratorio. La prontezza dei medici e della infermiera presenti, ha permesso - praticate le manovre rianimatorie, tra le quali la defibrillazione - che il cuore del giovane ripartisse. Nel frattempo sono giunti all’elisuperficie dell’isola il medico rianimatore e l’infermiere dell’elisoccorso del 118, e trasferitisi al PTE, stabilizzato il paziente, per il tramite dell’ambulanza elettrica assegnata al Presidio veniva trasferito dagli operatori del 118 locale all’elisuperficie e, da lì, giungeva in volo al San Antonio Abate, dove, all’U.O. di Emodinamica, veniva sottoposto a coronarografia e posizionamento di stent coronarici.

Il giovane è ora fuori pericolo di vita e rimarrà alcuni giorni ricoverato all’ospedale del capoluogo. L’expertice maturata dal personale medico e infermieristico operante nelle isole minori rappresenta una garanzia di salute per tutto il territorio isolano quanto, contestualmente, un buon punto di partenza per gli obiettivi aziendali che mirano a potenziare e migliorare, ogni giorno, i servizi sanitari in aree disagiate.

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