Frana di Niscemi: indagati Schifani e i suoi tre predecessori per disastro colposo

Svolta nell'inchiesta sul crollo che ha causato l'evacuazione di oltre millecinquecento persone

Redazione Prima Pagina Marsala
Redazione Prima Pagina Marsala
15 Aprile 2026 12:08
Frana di Niscemi: indagati Schifani e i suoi tre predecessori per disastro colposo

L'inchiesta sulla devastante frana che il 25 gennaio scorso ha colpito il territorio di Niscemi segna un punto di svolta decisivo. Il procuratore di Gela, Salvatore Vella, ha ufficializzato l'iscrizione di tredici persone nel registro degli indagati, ipotizzando i reati di disastro colposo e danneggiamento seguito da frana. Il dato più rilevante emerso durante l'incontro con la stampa riguarda il coinvolgimento dei vertici politici regionali degli ultimi sedici anni.

Tra i destinatari dei provvedimenti figurano infatti gli ultimi quattro governatori della Sicilia. Oltre all'attuale presidente Renato Schifani, l'attenzione della magistratura si è estesa alle precedenti amministrazioni guidate da Nello Musumeci, Rosario Crocetta e Raffaele Lombardo. La tesi degli inquirenti punta a verificare eventuali omissioni o mancanze nella gestione del rischio idrogeologico e nella manutenzione del territorio tra il 2010 e il 2026.

L'evento dello scorso gennaio ha rappresentato un momento drammatico per la provincia di Caltanissetta, con uno smottamento di proporzioni enormi che ha letteralmente trascinato a valle edifici e veicoli, lasciando numerose abitazioni in bilico sul precipizio. L'emergenza ha costretto circa millecinquecento cittadini ad abbandonare le proprie case, trasformando una parte del centro abitato in una zona fantasma. L'attività investigativa mira ora a fare piena luce sulle responsabilità di chi avrebbe dovuto garantire la sicurezza di un'area già nota per la sua estrema fragilità.

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