Nuovo sviluppo legato alle vicende della strage di Erba. L'avvocato Vito Daniele Cimiotta ha ricevuto l'incarico ufficiale da parte di Abdi Kais, testimone mai ascoltato nel corso del procedimento principale, di richiedere alla Procura di Como l'accesso a tutti gli atti di indagine relativi a una vecchia operazione antidroga risalente al 2007. L'iniziativa legale giunge dopo che il percorso giudiziario per la revisione della condanna all'ergastolo di Olindo Romano e Rosa Bazzi è stato dichiarato inammissibile.
L'indagine d'interesse vide all'epoca il coinvolgimento dello stesso Kais e dei membri della famiglia Marzouk, con particolare riferimento ad Azouz, marito e padre di alcune delle vittime della strage. L'istanza punta a ottenere la documentazione investigativa, le informative della polizia giudiziaria e le intercettazioni telefoniche e ambientali richiamate nelle ordinanze di custodia cautelare di quel filone d'indagine, nel quale Kais fu a sua volta implicato e condannato.
L'obiettivo dell'azione legale risiede nella tesi, sostenuta pubblicamente da Abdi Kais anche nel corso di una recente intervista rilasciata al programma televisivo "Le Iene", secondo cui il tragico eccidio di Erba sarebbe da ricollegare direttamente a contesti legati alla gestione del traffico di stupefacenti sul territorio. Il testimone ritiene infatti che all'interno di quel vecchio materiale probatorio e dei relativi dialoghi registrati possano celarsi elementi utili a confermare tale pista alternativa