Agricoltura a Marsala, Patti: «Mai sottratta al dialogo. Rendo pubbliche le mie risposte per trasparenza»

Le risposte della candidata a sindaco su Doc Marsala, siccità e fondi per l’agricoltura

Redazione Prima Pagina Marsala
Redazione Prima Pagina Marsala
20 Maggio 2026 19:36
Agricoltura a Marsala, Patti: «Mai sottratta al dialogo. Rendo pubbliche le mie risposte per trasparenza»

In merito alle notizie diffuse sull’annullamento del confronto pubblico dedicato all’agricoltura marsalese, la candidata a sindaca di Marsala Andreana Patti precisa di non essersi mai sottratta al dialogo con il comparto agricolo, vitivinicolo e produttivo della città.

Nel corso degli anni, Andreana Patti ha sempre partecipato attivamente a numerosi momenti di dibattito e confronto promossi dall’Associazione “I Guardiani del Territorio”, garantendo sempre la propria adesione e il proprio supporto. Anche in occasione dell’ultima iniziativa, la candidata aveva confermato la propria disponibilità al confronto.

«Ho risposto puntualmente a domande su temi strategici per il futuro di Marsala – dichiara Andreana Patti – Dalla valorizzazione delle UGA della DOC Marsala al riconoscimento economico del lavoro dei viticoltori, dalla gestione della crisi idrica al recupero delle cave di tufo e delle perriere. Ho parlato di enoturismo, Agricoltura 4.0, riduzione dei costi per le imprese agricole, dell’istituzione di una Consulta Agricola Permanente e della necessità di difendere i viticoltori esclusi dai ristori per la siccità. Per me l’agricoltura non è uno slogan elettorale, ma una priorità concreta per il futuro della città».

Per trasparenza e rispetto verso i cittadini, gli agricoltori e gli operatori del comparto, Andreana Patti ha deciso di rendere integralmente pubbliche le proprie risposte, affinché tutti possano conoscere nel merito la visione e le proposte contenute nel suo programma amministrativo.

Si può visionare il documento con le risposte della candidata a seguire e sul sito www.andreanapatti.it.

DOMANDA 1. Identità e Rilancio della DOC Marsala

La DOC Marsala possiede un potenziale enorme, recentemente valorizzato dall’introduzione delle UGA (Unità Geografiche Aggiuntive). Tuttavia, il valore aggiunto spesso non ricade equamente sulla base produttiva. Quali azioni concrete intende intraprendere l’Amministrazione per promuovere il brand “Marsala” come eccellenza globale e motore economico, garantendo che il ritorno economico resti prioritariamente nelle mani dei viticoltori e dei produttori del territorio?

RISPOSTA 1

L’introduzione delle UGA (Unità Geografiche Aggiuntive) nel disciplinare del Marsala rappresenta una svolta storica per il nostro territorio. Questa innovazione realizza finalmente quella zonazione scientifica necessaria a mappare i cru storici — come le contrade e i territori più vocati — dando un’identità precisa alle diverse espressioni del nostro patrimonio vitivinicolo. Le UGA non devono restare un elemento tecnico riservato agli addetti ai lavori: devono diventare lo strumento cardine per garantire che il valore economico resti prioritariamente nelle mani di chi la terra la lavora ogni giorno.

Per questo motivo, il nostro obiettivo è accompagnare questo percorso verso una valorizzazione ancora più alta della denominazione, sostenendo l’ipotesi di una futura DOCG per le tipologie qualitative più prestigiose e l’introduzione dello “Stravecchio/Perpetuo” come elemento distintivo e irripetibile della nostra identità produttiva. Legando indissolubilmente il nome della contrada (es. Bausa, Foraci, Baiata) all’etichetta, l’uva prodotta acquisisce un valore intrinseco certificato.

Come Amministrazione comunale, vogliamo muoverci immediatamente lungo tre direttrici strategiche attraverso azioni concrete e immediate:

AZIONE 1. Tutela contrattuale e Value Sharing. Istituiremo presso l’Assessorato all’Agricoltura un tavolo permanente per i contratti di filiera, coinvolgendo il Consorzio, le Cantine Sociali, le associazioni di categoria e i grandi marchi. In questa sede, il Comune favorirà la redazione di un “Contratto - Tipo di Contrada” specifico per le UGA. Questo modello standardizzato conterrà una clausola di Value Sharing: se il prezzo della bottiglia sul mercato sale, il prezzo riconosciuto al viticoltore per l’uva aumenterà proporzionalmente, vietando contratti che non riconoscano il “premio di contrada”.

AZIONE 2. Leva fiscale locale e Bonus Virtuosità. Utilizzeremo la fiscalità comunale come incentivo economico per chi costruisce rapporti duraturi e equi con i produttori marsalesi. Garantiremo sgravi mirati agli “Imbottigliatori Virtuosi”, applicando eventuali riduzioni su tassazioni comunali (come ad esempio la TARI) a quegli stabilimenti che dimostrano di avere contratti di filiera pluriennali (3-5 anni) attivi con i viticoltori locali che possiedono appezzamenti all’interno delle UGA.

AZIONE 3. Valorizzazione patrimoniale e “Marsala Rural Experience”. Struttureremo il turismo territoriale sul modello dei grandi distretti mondiali del vino (Borgogna, Barolo, Napa Valley). Il Comune finanzierà la segnaletica istituzionale delle Contrade del Vino, itinerari cicloturistici e percorsi enogastronomici per collegare le diverse UGA, le cantine e i bagli storici. Portare il turista direttamente nella sottozona aumenta la vendita diretta e la consapevolezza del valore del vigneto.

In questo quadro si inserisce il progetto strategico di recupero del nostro sottosuolo, storicamente scavato per l'estrazione del tufo. Il Comune effettuerà un censimento catastale delle cave di tufo ipogee e delle perriere dismesse, varando un piano urbanistico per il loro recupero. Attraverso concessioni agevolate o project financing, metteremo queste strutture a disposizione di consorzi di piccoli produttori e imbottigliatori della DOC Marsala. Sfruttando la temperatura e l’umidità costanti del sottosuolo, queste cave diventeranno infrastrutture strategiche a costo energetico zero per l'affinamento e l'invecchiamento del vino, abbattendo i costi di refrigerazione elettrica. L’affinamento “in grotta” diventerà un marchio di fabbrica esclusivo e un racconto potente capace di emozionare i mercati globali, unendo la sicurezza economica dei produttori al prestigio internazionale di Marsala.

DOMANDA 2. Emergenza Idrica, Infrastrutture e Resilienza

La siccità e l’obsolescenza delle infrastrutture rurali minacciano la sopravvivenza dell’agricoltura e dei comparti affini. Non solo il vino: il florovivaismo è piegato dai costi energetici, mentre zootecnia e pesca soffrono crisi strutturali e una burocrazia paralizzante. Quali interventi urgenti e strutturali intende attuare per la manutenzione delle reti, la creazione di invasi e il recupero delle acque reflue? Quali politiche prevede per abbattere i costi di gestione e garantire l’approvvigionamento idrico a tutte le aziende del comparto primario?

RISPOSTA 2

La crisi idrica e il collasso delle infrastrutture non sono più emergenze temporanee, ma sfide strutturali che minacciano l'anima stessa della nostra economia. Marsala non può più assistere passivamente alla dispersione della risorsa più preziosa o al soffocamento di comparti vitali come la viticoltura, il florovivaismo, la zootecnia e la pesca. Servono programmazione strategica, infrastrutture moderne e una regia politica forte che trasformi il Comune nel primo alleato di chi produce ricchezza.

Come Sindaca della quinta città della Sicilia, mi farò promotrice immediata di un Accordo di Programma istituzionale con i comuni di Mazara del Vallo e Petrosino, il Consorzio di Bonifica di Trapani e la Regione Siciliana. L’obiettivo è inserire la progettazione e il finanziamento di una nuova condotta e di infrastrutture idriche integrate nei canali prioritari del Ministero delle Infrastrutture e dell'Unione Europea.

Questo grande piano d’intervento strutturale e di abbattimento dei costi si basa su tre pilastri tecnici ed economici precisi:

  • 1) Zero sprechi (oltre il limite d’invaso e recupero dei reflui).
  • È inaccettabile il paradosso della Diga Trinità, costretta a sversare a mare l’acqua piovana in eccedenza rispetto ai limiti di sicurezza imposti dal mancato collaudo strutturale. Con la nuova condotta e la creazione di vasche di accumulo e stazioni di sollevamento strategiche, saremo in grado di intercettare quella preziosa acqua piovana oggi sprecata.

    Parallelamente, investiremo sul recupero e l'affinamento delle acque reflue depurate in uscita dai depuratori di Marsala e Mazara, convertendole stabilmente per fini irrigui.

  • 2) Servizio capillare alle aziende delle Sciare.
  • Questo sistema permetterà una distribuzione idrica capillare in tutto il territorio delle “Sciare”, aree agricole ad altissima vocazione produttiva che oggi sono costrette ad attingere esclusivamente dalla falda con enormi costi di pompaggio.

    Garantire un approvvigionamento costante e a tariffe agevolate a queste aziende significa salvare il comparto agricolo e florovivaistico, riducendo drasticamente i loro costi di gestione energetica.

  • 3) Rimpinguamento della falda e contrasto al cuneo salino.
  • L’aspetto più lungimirante del progetto è la ricarica artificiale delle falde acquifere che alimentano i pozzi comunali e privati di Marsala, Petrosino e Mazara.

    Immettere acqua dolce bloccherà l’infiltrazione dell’acqua di mare che sta progressivamente salinizzando i nostri pozzi, un fenomeno drammatico visibile soprattutto nella fascia costiera vicino Petrosino, identificata come UGA “Triglia” della DOC Marsala.

Questa nuova disponibilità idrica metterà in sicurezza l’approvvigionamento di tutto il comparto primario e preverrà la futura conflittualità tra i Comuni e le aziende agricole per l’accaparramento delle fonti. Accanto alle infrastrutture, l’Amministrazione si impegna a snellire la burocrazia locale, digitalizzando le istanze e offrendo supporto amministrativo per l’efficientamento energetico delle imprese, per far sì che l'acqua torni a essere una certezza e non un costo insostenibile.

DOMANDA 3. Enoturismo, Valorizzazione dei Bagli e Decoro Rurale

Il territorio di Marsala è un “museo a cielo aperto” fatto di vigneti storici, bagli antichi e “perriere” disseminati ovunque. Tuttavia, questo patrimonio è sfregiato da una viabilità precaria e dalle innumerevoli microdiscariche a cielo aperto che ne compromettono l’immagine e la vivibilità. Come intende bonificare stabilmente il territorio e garantire il decoro delle contrade, trasformando questa ricchezza rurale in un'economia turistica d'élite attraverso un piano integrato che metta a sistema i bagli, le cantine e il sistema delle “perriere”?

RISPOSTA 3

Il patrimonio rurale di Marsala è unico al mondo, ma troppo spesso è stato abbandonato alla frammentazione o penalizzato dal degrado. Le nostre contrade, i bagli storici, i vigneti e le perriere devono tornare al centro della visione urbanistica e turistica della città. Non possiamo ambire a un turismo enogastronomico d'élite se le nostre strade sono dissestate e costellate di rifiuti. Il decoro non può essere un intervento straordinario una tantum, ma deve diventare la normalità assoluta attraverso un piano d'azione strutturato in tre fasi:

1.Tolleranza Zero sulle Microdiscariche e Decoro Urbano

Segnalazioni smart con “Municipium”.

In sinergia con i residenti delle contrade e i proprietari dei terreni, promuoveremo l’uso dell’applicazione per smartphone Municipium per la segnalazione immediata di buche stradali e discariche abusive. Istituiremo un reparto dedicato della Polizia Municipale e una task force di pronto intervento per la rimozione rapida dei cumuli entro 48 ore.

Tarip e Tracciabilità.

Accelereremo l’adozione della Tarip (tariffazione puntuale della tassa sui rifiuti) con la tracciabilità dei conferimenti. Questo ci permetterà di individuare ed emersone gli utenti non regolari che non smaltiscono correttamente i rifiuti differenziati.

Controlli tecnologici.

Mapperemo i punti sensibili delle contrade per installare foto-trappole e telecamere di videosorveglianza di ultima generazione, sanzionando pesantemente gli incivili.

Patto di Comunità.

Potenzieremo la rete delle isole ecologiche mobili e avvieremo campagne di sensibilizzazione ambientale nelle scuole, rendendo il conferimento semplice e accessibile a prescindere dal calendario del porta a porta.

2.Viabilità Sicura, Connessa e Intelligente

Un enoturista deve poter viaggiare sul nostro territorio in totale sicurezza. Utilizzeremo i fondi strutturali europei (FESR) e i canali di finanziamento del PSR (Piano di Sviluppo Rurale) per un piano straordinario di manutenzione delle strade rurali, rifacendo il manto stradale delle principali arterie agricole e delle vie del vino. Installeremo una segnaletica turistica omogenea e "intelligente" dotata di QR code, capace di guidare i visitatori tra cantine, bagli e perriere, connettendo la storia fisica del territorio al digitale.

3.Il Piano Integrato: “La Via dei Bagli e delle Perriere”

Per fare il salto di qualità definitivo verso un turismo esperienziale internazionale, metteremo in rete ciò che oggi è diviso. Creeremo un registro digitale dei bagli storici e delle vecchie perriere (le cave di tufo ipogee), connettendoli direttamente con le cantine storiche e i produttori locali sotto il brand unico “Marsala Rural Experience”.

Attraverso lo snellimento burocratico e specifici incentivi comunali, agevoleremo i privati e i giovani imprenditori che intendono recuperare i bagli e le perriere per trasformarli in resort di charme, spazi espositivi, musei multimediali, ambienti per l'affinamento del vino o teatri naturali. L’obiettivo è offrire un’esperienza a 360 gradi: consentiremo ai turisti di scoprire le operazioni colturali nei vigneti, fare degustazioni nei bagli e sperimentare la cucina tradizionale contadina negli home restaurant locali. Marsala smetterà di rincorrere modelli esterni: valorizzeremo la nostra identità per diventare una destinazione enoturistica internazionale d'élite.

DOMANDA 4. Governance, Fisco e Ricambio Generazionale

Il supporto burocratico e la riduzione del carico fiscale sono leve fondamentali per l’innovazione e per trattenere i giovani a Marsala. È disposto a istituire uno “Sportello Agricoltura” unico per semplificare le pratiche aziendali e ad applicare sgravi fiscali mirati (IMU e TARI) per le imprese che investono in tecnologie avanzate e per i giovani agricoltori che decidono di scommettere sul nostro territorio?

RISPOSTA 4

L’agricoltura non è solo un settore economico per Marsala, ma l’anima stessa della nostra comunità. Se vogliamo che i giovani restino, investano e costruiscano qui il proprio futuro, dobbiamo edificare un sistema amministrativo che li accompagni e che non si trasformi in un ostacolo burocratico. L’Amministrazione comunale deve assumere un ruolo di regia istituzionale costante, dialogando serratamente con la Regione Siciliana per l'ottimizzazione dei fondi OCM Vino e dello Sviluppo Rurale, e partecipando attivamente alla stesura del nuovo Piano Vitivinicolo Regionale.

Per fare questo, la mia risposta è fermamente positiva e si articola in due pilastri operativi:

  • - La Consulta Agricola Permanente. Istituiremo immediatamente questo organismo politico, un tavolo permanente dove aziende, giovani imprenditori, cooperative, tecnici e associazioni di categoria possano finalmente confrontarsi e scrivere insieme le regole del gioco e le politiche agricole locali.
  • - Lo “Sportello Agricoltura” come Hub dell'Innovazione. Accanto alla Consulta nascerà questo braccio operativo.

    Ci tengo a specificare che non sarà un semplice ufficio per il disbrigo delle pratiche burocratiche comunali, ma un vero e proprio hub di orientamento e supporto. Lo sportello collaborerà attivamente con i CAA (Centri di Assistenza Agricola) e con le associazioni di categoria per supportare i giovani nell'accesso ai bandi europei, nazionali e regionali, facilitando la transizione verso l'Agricoltura 4.0 e la digitalizzazione dei processi aziendali.

La nostra idea di agricoltura guarda al futuro: vogliamo sostenere concretamente l’introduzione di tecnologie all'avanguardia sul territorio, come sensori per il monitoraggio agronomico, stazioni di rilevamento climatico di precisione e piattaforme digitali per la gestione intelligente dei vigneti. Grazie a queste tecnologie, i viticoltori e i soci delle cantine sociali riceveranno indicazioni puntuali e in tempo reale su quando e come intervenire nelle colture. Questo si tradurrà in un drastico abbattimento dei costi di produzione, meno sprechi d'acqua, meno trattamenti chimici, un aumento della qualità del prodotto e una maggiore tutela dell'ambiente.

Sul fronte fiscale, l’Amministrazione attuerà misure di forte stimolo per favorire il ricambio generazionale. In merito allo sgravio IMU sui terreni agricoli, sarà pienamente garantita ed evidenziata l’esenzione per i coltivatori diretti e gli IAP (Imprenditori Agricoli Professionali), in conformità con quanto sancito dalla legge n. 160/2019. Parallelamente, per i giovani agricoltori e per le imprese che investono in tecnologie avanzate o nell’Agricoltura 4.0, applicheremo incentivi locali e sgravi mirati sulla quota della TARI e sui tributi comunali di nostra competenza. Sostenere le aziende che investono a Marsala significa difendere il futuro del nostro territorio.

DOMANDA 5. Rappresentanza Politica, Consulta e Ristori Siccità 2024

Fino ad oggi, i viticoltori marsalesi sono stati fortemente danneggiati da scelte del Governo Regionale, come la mancata applicazione dei ristori per la siccità 2024 (Misura 23 del PSR), i cui danni sono ancora indennizzabili. Si impegna a istituire una “Consulta permanente degli Stakeholder” che faccia da interfaccia autorevole tra le istanze del territorio e i luoghi decisionali, Regione in primis, e a guidare un'azione politica decisa affinché i nostri produttori ottengano finalmente i risarcimenti che spettano loro di diritto?

RISPOSTA 5

I viticoltori marsalesi non possono più essere lasciati soli dinanzi ai devastanti danni causati dalla siccità e a decisioni politiche miopi che hanno penalizzato uno dei comparti più importanti della nostra economia. La mancata corresponsione degli indennizzi previsti dalla Misura 23 del PSR, che ha incredibilmente escluso la sola viticoltura dal riparto dei ristori per la siccità 2024, rappresenta una vera e prima beffa per i viticoltori marsalesi e un danno gravissimo per l’intero tessuto economico della città.

Come Sindaca della città di Marsala — polo vitivinicolo storico e di cruciale importanza economica per la Sicilia — mi impegno formalmente a guidare un'azione politica decisa e intransigente nei confronti del Governo Regionale affinché i nostri produttori siano giustamente e pienamente indennizzati per i danni subiti. I danni della siccità 2024 sono ancora indennizzabili e faremo valere questo diritto in ogni sede.

La Consulta Agricola Permanente — che istituiremo unendo le istanze degli stakeholder, degli imprenditori, dei rappresentanti delle cooperative e dei tecnici del territorio — sarà guidata direttamente da me. Questo organismo non sarà una passerella politica, ma avrà un ruolo reale di rappresentanza giuridica e di interlocuzione autorevole. Sarà la voce unita e forte di Marsala nei tavoli tecnici ufficiali convocati dall’Assessorato regionale all’Agricoltura e presso la Terza Commissione parlamentare all’ARS (Attività Produttive). Non permetteremo più che le decisioni sopra le nostre teste penalizzino i nostri viticoltori.

Lavorerò con fermezza per ripristinare il principio di equità nell’utilizzo dei fondi comunitari. Negli scorsi anni, la gestione dei finanziamenti ha spesso avvantaggiato grandi aziende già fortemente strutturate a discapito delle realtà del territorio che avevano più bisogno di colmare il divario strutturale per restare competitive sul mercato, come le nostre cantine sociali.

Infine, per dare un futuro solido e duraturo a questa azione di rilancio, collegheremo strettamente la rappresentanza politica alla formazione e alla ricerca scientifica. Ci impegneremo concretamente per riportare nella nostra città il corso di laurea in Viticoltura ed Enologia della Facoltà di Agraria dell’Università di Palermo, offrendo ai giovani del territorio gli strumenti della conoscenza e della ricerca per difendere le nostre colture dai cambiamenti climatici. Il futuro agricolo di Marsala si costruisce ridando voce, dignità e tutele concrete a chi, ogni giorno, custodisce ed eleva la nostra terra.

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