Caso ATM Trapani, il consigliere Gianformaggio: «Il silenzio non è più accettabile»
La vicenda del dipendente con disabilità ATM privato del telefono aziendale approda ufficialmente sui banchi del Consiglio Comunale di Trapani. Dopo la denuncia delle sigle sindacali e l'attenzione sollevata dalla nostra testata (ne abbiamo parlato qui e qui), il consigliere Gaspare Gianformaggio ha deciso di formalizzare la richiesta di chiarimenti attraverso un'interrogazione urgente indirizzata al Sindaco Giacomo Tranchida e al Presidente del Consiglio Alberto Mazzeo.
L'obiettivo è squarciare il velo di incertezza e silenzio che avvolge una gestione del personale definita discriminatoria e lesiva della dignità lavorativa, specialmente perché coinvolge un lavoratore appartenente alle categorie protette.
Oltre all'atto formale, il consigliere Gianformaggio rilascia ai nostri microfoni un duro commento sulla situazione, sottolineando come la politica debba assumersi le proprie responsabilità di fronte a casi di presunta violazione dei diritti civili. Secondo l'esponente dell'opposizione, quando sono in gioco il lavoro e la dignità delle persone, restare a guardare non è un'opzione percorribile. Gianformaggio ha ribadito con forza di esigere spiegazioni immediate da parte dell'Amministrazione, ricordando che il Comune, in quanto socio unico di ATM, ha il dovere morale e legale di vigilare sul rispetto delle normative vigenti e sulla tutela dei più fragili.
Il cuore della controversia risiede nel ritiro di uno strumento di lavoro, un telefono aziendale, che era stato inizialmente assegnato a un dipendente con disabilità e poi sottratto bruscamente per ordine della Direzione Generale. Nonostante il parere favorevole del Consiglio di Amministrazione, l'ordine di ritiro è stato eseguito davanti a testimoni, creando un clima di tensione e imbarazzo. Da mesi la situazione è in una fase di stallo: le rassicurazioni ufficiose non hanno trovato riscontro in atti formali e il lavoratore resta l'unico escluso dal possesso del dispositivo, necessario per il corretto svolgimento delle sue mansioni. I sindacati hanno richiamato l'azienda al rispetto delle Leggi 68/99 e 104/92, ma finora non sono seguiti fatti concreti.
Il testo integrale dell'interrogazione di Gaspare Gianformaggio
Pubblichiamo di seguito il documento completo presentato dal consigliere comunale per garantire la massima trasparenza ai lettori sulla natura dei quesiti posti alla Giunta Tranchida.
Oggetto: Richiesta di chiarimenti e atti conseguenti nei confronti di un lavoratore con disabilità presso ATM Trapani e al mancato rispetto della normativa a tutela delle categorie protette.
Il sottoscritto, nell’esercizio del proprio mandato elettorale, intende interrogare la S.V. su quanto segue:
PREMESSO CHE:
Secondo quanto riportato dalla stampa locale, è emerso un episodio nel quale un dipendente appartenente alle categorie protette alla normativa vigente (L. 68/1999 e successive), dipendente dell’ATM Trapani, avrebbe ricevuto un telefono aziendale – strumento necessario alle proprie mansioni lavorative – per poi vederselo improvvisamente ritirare su ordine della Direzione Generale, davanti a più testimoni nonostante un orientamento favorevole al mantenimento dell’assegnazione da parte del Consiglio di Amministrazione.
Le diverse sigle sindacali coinvolte (FILTCGIL, FITCISL, FAISA CISAL, UGL) hanno denunciato l’accaduto come atto umiliante, discriminatorio e lesivo della dignità lavorativa, configurando una disparità di trattamento rispetto agli altri colleghi. Secondo le stesse segnalazioni, il dipendente risulterebbe ancora privo del telefono di servizio, in assenza di atti formali, risposte ufficiali o riscontri scritti della società partecipata, nonostante le rassicurazioni verbali ricevute.
Il comportamento denunciato solleva interrogativi sul rispetto delle norme in materia di tutela della disabilità (Legge 68/1999, D.Lgs. 216/2003, Legge 104/1992) e sulla corretta gestione del personale presso una società interamente partecipata dal Comune di Trapani.
CONSIDERATO CHE:
Il Comune di Trapani è socio unico di ATM Spa Trapani e, pertanto, ha responsabilità di indirizzo, controllo e vigilanza sul rispetto della normativa che tutela i diritti dei lavoratori, in particolare di quelli appartenenti alle categorie protette, e sul rispetto dei principi costituzionali di uguaglianza, non discriminazione e dignità sul luogo di lavoro.
CHIEDE
Se siano a conoscenza dei fatti pubblicamente denunciati e riportati dalla stampa relativamente all’episodio di presunta discriminazione nei confronti di un lavoratore con disabilità presso ATM Trapani, e quali urgenti verifiche e atti di indirizzo siano stati posti in essere in merito;
Se sia stato acquisito presso questa Amministrazione o presso gli Organi di controllo del Comune di Trapani qualsiasi documento ufficiale, comunicazione scritta o relazione interna dell’ATM avente ad oggetto l’assegnazione e il successivo ritiro del telefono aziendale al dipendente in questione;
Se e quali riduzioni di strumenti di lavoro o trattamenti differenziati siano stati riscontrati nei confronti del suddetto dipendente rispetto ad altro personale, con riferimento ai fattori di inclusione lavorativa e pari trattamento;
Quali iniziative di vigilanza e di controllo siano state avviate dal Comune nei confronti di ATM Trapani per verificare il rispetto delle normative vigenti in materia di tutela dei lavoratori con disabilità (inclusa, ove del caso, l’osservanza delle modalità previste dalla Legge 68/1999 e correlati obblighi);
Se sia stata disposta o si intenda disporre una verifica ispettiva o l’acquisizione di ulteriori atti dall’azienda partecipata per accertare eventuali responsabilità o inadempienze procedurali;
Quali siano, nel concreto, i tempi e le modalità di intervento da parte di questa Amministrazione al fine di garantire il rispetto dei diritti costituzionalmente garantiti ai lavoratori, prevenire forme di discriminazione e promuovere inclusione e dignità lavorativa.
INOLTRE CHIEDE di conoscere se siano stati attivati eventuali incontri tra Amministrazione comunale, sindacati e rappresentanti di ATM Trapani al fine di giungere a soluzioni concrete che assicurino il rispetto della normativa vigente e delle pari opportunità di trattamento per tutti i dipendenti.
si richiede risposta con l’applicazione degli Artt. 46 e 47 come nei termini di legge.
Distinti saluti.
Trapani, 24/02/2026
Il Consigliere Comunale Gaspare Gianformaggio