Via Libertà, donna esce dal parrucchiere e viene accoltellata alle spalle: è grave

Redazione Prima Pagina Marsala

AGGIORNAMENTO: l'uomo è stato arrestato, ha problemi psichici, leggi la notizia:

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Un pomeriggio di ordinaria quotidianità si è trasformato in tragedia in via Libertà, nel cuore di Palermo, dove una donna di 56 anni è stata vittima di un brutale accoltellamento. L’episodio si è consumato all'altezza di via Raffaello Mondini, proprio mentre la vittima stava raggiungendo la propria vettura dopo essere uscita da un salone di bellezza della zona.

La dinamica dei fatti, ancora al vaglio degli inquirenti, descrive un vero e proprio agguato. L’aggressore avrebbe seguito la donna e, agendo con estrema rapidità e in totale silenzio, l'avrebbe colpita violentemente alle spalle prima di far perdere le proprie tracce fuggendo a piedi. Nonostante lo shock e il dolore, la 56enne è riuscita a trascinarsi all'interno di un negozio vicino per chiedere aiuto, permettendo così ai presenti di lanciare l'allarme.

Le condizioni della donna sono apparse subito critiche. Soccorsa dai sanitari del 118, è stata trasportata d'urgenza all'ospedale Villa Sofia. I medici hanno riscontrato una ferita profonda circa cinque centimetri localizzata sul dorso, un fendente che potrebbe aver compromesso organi vitali. Al momento la paziente si trova in prognosi riservata.

Sul luogo dell'aggressione sono intervenute diverse pattuglie della polizia, che hanno immediatamente dato il via a una massiccia caccia all'uomo. La descrizione del sospettato è stata diramata a tutte le volanti, mentre gli investigatori dell'Ufficio prevenzione generale della questura stanno analizzando minuziosamente i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona per ricostruire il percorso di fuga del responsabile.

Le prime testimonianze raccolte e i rilievi effettuati sembrano escludere l'ipotesi di una rapina finita nel sangue. L'aggressore non ha sottratto la borsa né altri oggetti di valore, dileguandosi subito dopo il fendente. La vittima, prima che le sue condizioni si aggravassero, ha dichiarato di non conoscere il suo assalitore e di non averlo visto in volto, rendendo ancora più complesso definire il movente di quello che, attualmente, viene trattato come un tentato omicidio.