(VIDEO) Cateno De Luca travolto da una mareggiata. Se l’Istituzione diventa "Influencer", chi salva il cittadino?

Nel video, i due uomini delle istituzioni si mostrano sul lungomare di Santa Teresa di Riva

Redazione Prima Pagina Marsala
Redazione Prima Pagina Marsala
21 Gennaio 2026 18:22
(VIDEO) Cateno De Luca travolto da una mareggiata. Se l’Istituzione diventa

Mentre la Sicilia orientale viene piegata dalle forti raffiche di vento e dal maltempo, con i sindaci e le istituzioni locali che diramano allerte rosse invitando la popolazione alla massima prudenza, un video apparso sui social ha sollevato non poche polemiche. Protagonisti della vicenda sono Cateno De Luca, sindaco di Taormina e deputato all'ARS, e Danilo Lo Giudice, sindaco di Santa Teresa di Riva.

Nel video, i due uomini delle istituzioni si mostrano sul lungomare di Santa Teresa di Riva proprio nel bel mezzo della bufera causata dal ciclone Harry. L'intento dichiarato, come si legge nel post di De Luca, era quello di mostrare in diretta "il disastro causato dal ciclone". Tuttavia, quello che è accaduto poco dopo ha trasformato la loro missione in un pericoloso boomerang comunicativo.

Mentre i due camminano vicino al mare, una potente onda anomala scavalca la protezione e li travolge violentemente, sommergendoli quasi interamente. Si sentono grida di stupore e paura ("pazzesco, incredibile"), mentre l'acqua trascina detriti e schiuma lungo la strada. Una scena drammatica che, fortunatamente, non ha avuto conseguenze gravi per la loro incolumità fisica, ma che lascia aperti profondi interrogativi sul senso di responsabilità di chi ricopre cariche pubbliche.

I commentatori sui social non hanno tardato a far sentire la propria voce. Molti accusano i due politici di aver cercato "un pugno di like" a scapito della propria sicurezza e, soprattutto, del buon esempio. In un momento in cui le istituzioni chiedono ai cittadini di non uscire di casa e di stare lontani dai luoghi a rischio, vedere i propri sindaci sfidare le onde per una diretta social appare quantomeno contraddittorio.

Se l'allerta è rossa per tutti, perché non dovrebbe esserlo anche per chi quella stessa allerta l'ha firmata o promossa? Il sopralluogo tecnico, fondamentale per la gestione dell'emergenza, non dovrebbe mettere a rischio la vita di chi lo compie, né dovrebbe diventare uno spettacolo mediatico da consumare in tempo reale.

Lo stesso Cateno De Luca, nel condividere il video, ha scritto: Non fate quello che abbiamo fatto noi! State lontani dai lungomari e dai torrenti!. Ma che valore hanno queste raccomandazioni se chi le pronuncia è il primo a violarle? Il rischio è quello di minare la credibilità dei messaggi di protezione civile, trasformando un'emergenza reale in un contenuto virale da scrollare sullo smartphone.

In un'epoca in cui la comunicazione politica sembra non poter prescindere dai social, l'episodio di Santa Teresa di Riva ci ricorda che le istituzioni dovrebbero essere, prima di tutto, un modello di prudenza e rigore. Quando il confine tra dovere istituzionale e "showmanship" si fa così sottile, a rimetterci è la sicurezza di tutti.

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